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Tradurre la guerra
Casa delle Traduzioni - via degli Avignonesi, 32 - Roma

Martedì 12 aprile ore 17.30 -19.00
Casa delle Traduzioni
Via degli Avignonesi, 32
00187 Roma

tel. 0645460720

Tradurre la guerra. Gli usi del turpiloquio in Var di Saša Stojanović

Cosa significa tradurre la guerra dove alla violenza fisica si accompagna quella verbale?
E cosa significa scrivere la guerra quando si vuole non soltanto  narrare l’accaduto in maniera lineare ma riprodurre sensazioni e verità, anche molto contraddittorie tra di loro?
Siamo di fronte a trenta voci, le più  disparate tra di loro, che ci raccontano Čarli, l'alter ego dello scrittore, adoperando ognuna un suo gergo specifico. La traduzione diventa un lavoro da inventare ed eseguire su uno spartito impazzito dove occorre mantenere la tensione e l'effetto dell'immediato, preservando lo stile aspro, rude, altamente ironico, quasi sempre pronto allo scherzo e alla battuta anche nei momenti più impensabili e  mai vittimista. L’arte può servirsi di ogni linguaggio, anche volgare o scabroso, per i suoi fini: l’uso del turpiloquio diviene un espediente per proiettarci  in  un vortice psicologico, per descrivere emozioni tanto più difficili da rendere in una lingua diversa.

Saša Stojanović (Leskovac/ Serbia 1965) – laureato in medicina veterinaria, scrittore nonché ideatore e direttore di  «Think Tank Town» (Festival letterario, giunto alla IX edizione) e di «Think-Tank» (tra le più importanti riviste letterarie serbe, insignita nel 2012 del prestigioso riconoscimento Sergije Lajković). Ha pubblicato finora cinque romanzi: Krvoslednici [Cani da sangue], 2003; Manchester City Blues, 2006; Var, 2008; Poslednji dan boga Saturna [L'ultimo giorno del dio Saturno], 2013; Put za Jerihon [La strada per Gerico], 2015. È l'autore, tra l'altro, di numerosi racconti premiati in Serbia e all'estero di cui molti riuniti nella raccolta Tačke topljenja [I punti di disgregamento], 2011. Var è il suo primo libro tradotto in Italia.

Anita Vuco (Spalato/ Croazia 1971) già da venticinque anni vive e lavora in Italia dove si è laureata in Lingue e letterature straniere moderne presso l'Università di Roma Sapienza, e ha conseguito presso la stessa Università il Dottorato di ricerca in Filologia e letterature comparate dell'Europa centro-orientale. Nell'antologia Racconti d'estate, Ensemble Edizioni 2015, pubblica uno dei suoi racconti, Il viaggio di Vensana. A novembre scorso vede la stampa la traduzione del romanzo Var di Saša Stojanović, considerato uno dei maggiori scrittori serbi contemporanei. Per la collana Echos della stessa casa editrice romana di prossima pubblicazione sono anche le traduzioni, dal croato: il dramma di Miroslav Krleža U agoniji [Agonia] e il romanzo Očajnički sluteći Cohena [Disperatamente intuendo Cohen] di Irena Lukšić.


Giovedì, 14 aprile 2016 - ore 15.15
Classicità e compromiso nella traduzione tra Italia e mondo ibero-americano
In occasione della seconda giornata del workshop sulla traduzione dell’Università di Tor Vergata, Simona Cives (Resp. Casa delle Traduzioni), Paola Del Zoppo (Dir. ed. Del Vecchio Editore e traduttrice) e Giorgio Nasini (scrittore e co-direttore del Festival Caffeina di Viterbo) parleranno di traduzione spagnola in Italia.

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