Contatti: ndt@lanotadeltraduttore.it


TRADUTTORAMA

Speciale Poesia - a cura di Ana Ciurans

 
Indice dell'articolo
pag. 1 INTRODUZIONE
pag. 2 Intervista ad Andrea Sirotti
pag. 3 "A chi parlano oggi i poeti?" - Risponde: Fabio Donalisio
pag. 4 "A chi parlano oggi i poeti?" - Risponde: Ivano Ferrari
pag. 5 "A chi parlano oggi i poeti?" - Risponde: Pedro Juan Gutierrez

 
"A chi parlano oggi i poeti?" - Risponde: Ivano Ferrari

Secondo me la poesia non ha mai “parlato” a nessuno. Mi spiego, la poesia è un suscitare emozioni che nascono, a loro volta, da altre. È un linguaggio astratto, distruttivo del “linguaggio”. Un linguaggio che “dice” per percezioni. Riuscire a parlare proprio attraverso questa emozione è il compito del poeta che in realtà, parla con se stesso quando scrive. Ovvio che se poi trovi chi ti capisce, chi ti segue, meglio. Niente fascino ma percezione della fatica di chi scrive e di chi legge. L’unione o sintesi di due fatiche, senza fascino alcuno, ripeto. La poesia non è ispirazione ma lavoro giornaliero. A me una emozione suscita una parola, io la prendo e la isolo e così, senza sostegno, sola, deve essere affiancata da altre e altre ancora. Così nasce. Poi deve ancora suscitare emozioni negli altri. Si dice che la poesia “è difficile” proprio per questo, perché il lettore si aspetta una serie di parole a capo, alquanto incomprensibili. Se gli dai cose concrete, parole che riprendono il nome di tali, il lettore crede che non sia poesia. Invece la poesia deve “dire”, se non si ha niente da dire, meglio tacere.
La mia prima poesia l’ho scritta tardi, se così si può dire. Avevo 30 anni. S’intitolava Ascaridi nel muschio di ottobre e l’ho scritta per gioco intellettuale. Era composta da versi di Rimbaud tradotti in italiano e attribuiti a me e dei versi miei tradotti in francese e attribuiti a Rimbaud.

Ivano Ferrari è nato a Mantova nel 1948. Amico d’infanzia di Antonio Moresco, autore appartato e insofferente alle etichette, ha pubblicato per la prima volta nell’antologia Nuovi poeti italiani. Vol. IV
per la bianca di Einaudi, a cui sono seguiti La franca sostanza del degrado, la sua raccolta più matura
e organica, e Macello, per lo stesso editore. Nel 2008 ha pubblicato per Effigie Rosso epistassi.









Aiutati nella ricerca con i campi qui sotto, sarà molto più veloce.
TITOLO

AUTORE

EDITORE

TRADUTTORE