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TRADUTTORAMA

SDLX
di: Carolina Turrini
 
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SDLX, la traduzione assistita facile da utilizzare.
Anche se non avete mai utilizzato programmi di traduzione assistita, con SDLX potete iniziare a tradurre file e realizzare operazioni di base abbastanza in fretta, grazie alla sua interfaccia intuitiva. Per chi non li conosce, questi programmi consentono di potenziare il proprio lavoro di traduzione inserendolo in una memoria che viene continuamente confrontata con il testo che si sta traducendo, riproponendo l'eventuale traduzione precedente di frasi identiche (100% match) e simili (fuzzy match). Tali programmi contengono anche altri strumenti, che consentono, ad esempio, di creare una base terminologica o "allineare" le traduzioni già fatte e inserirle nella memoria per uso futuro (particolarmente utile per la traduzione di aggiornamenti di manuali).

Storia e versioni
SDLX è stato creato nel 1998 da SDL International, a cura di un gruppo di sviluppatori inglesi, che sono rimasti gli stessi fino ad oggi. Il programma ha subito diversi aggiornamenti e miglioramenti a cadenza più o meno annuale. Attualmente è in vendita SDLX 2005, che esiste in quattro versioni: Lite, la versione gratuita, con i componenti minimi per tradurre dei file già convertiti in formato ITD (il formato dei file di traduzione utilizzato da SDLX); Standard per traduttori freelance con gli strumenti principali, Professional ed Elite, per agenzie di traduzione, complete di tutti gli strumenti e adatte alla condivisione delle memorie in rete. Inoltre, esiste una versione Professional completa scaricabile in prova gratuita dal sito (vedi sotto) che rimane completamente funzionale per 30 giorni.

Gestione memorie
Le memorie di traduzione (TM) generate con SDLX possono essere in due formati: database Access (.mdb) e ora anche database SQL. Sono file indipendenti che si creano e si aggiornano o in Edit, per inserire il contenuto del file che si sta traducendo, oppure in Maintain, che offre una vasta gamma di opzioni di gestione e l'importazione simultanea del contenuto di più file anche di formati diversi da quelli nativi di SDLX, quali TXT delimitato, TMX e Trados. Nella memoria, oltre al testo originale e alla traduzione, sono memorizzati altri dati utili (le Properties), quali data della creazione e dell'ultimo aggiornamento di ogni traduzione e autori delle stesse, oltre ad eventuali dati che l'utente decide di includere.

Ambiente di lavoro
All'avvio del programma, viene visualizzata una finestra piena di pulsanti e/o un'icona sul lato destro della barra delle applicazioni di Windows. Per lanciare un componente, basta fare clic sul pulsante corrispondente nella finestra o fare clic con il tasto destro sull'icona e scegliere il componente dal menu. Questi sono i componenti:
Edit - l'interfaccia di traduzione dei file .itd con l'ausilio della memoria e della TermBase. L'interfaccia è molto intuitiva: la parte alta contiene i menu classici e specifici, una serie di pulsanti per le funzioni d'uso più frequente e due menu con la memoria e la TermBase che sono state aperte. Il testo è disposto in due colonne: a sinistra la lingua di origine e a destra quella di destinazione, con una cella diversa per ogni frase (segmento). La formattazione (grassetti, corsivi, sottolineature, ecc.) è rappresentata da vari colori che passano sopra le parole relative come il tratto di un evidenziatore, mentre gli oggetti (figure, variabili, segnalibri, tag, marcatori di indice, ecc.) sono rappresentati da barrette rosse. Non ci sono complicate combinazioni di tasti da imparare: si scrive semplicemente la traduzione nella colonna destra, sovrascrivendo il testo inglese e premendo Invio per confermare il segmento e passare al successivo. La memoria viene consultata automaticamente e i risultati sono visualizzati in versione testo a fronte in un riquadro apposito che si può spostare dove fa più comodo. L'unico tasto da ricordare è F7, che si utilizza per cercare parole e locuzioni della lingua di origine nella memoria (la cosiddetta Concordance Search). I risultati vengono visualizzati in un altro riquadro apposito, sempre in versione testo a fronte. Se si consulta la TermBase o se ne è impostata la consultazione automatica, viene visualizzato un altro riquadro apposito.
Esiste una funzione di anteprima istantanea del testo tradotto o del testo di partenza (utile per chi ha ricevuto il file .itd direttamente dal cliente e non dispone del documento originale), che però in genere contiene solo il testo formattato e dei segnaposti per le eventuali immagini.
È disponibile anche il controllo ortografico a partire da un primitivo dizionario interno o sfruttando quello della versione di Word installata sul computer (che consiglio).
Edit contiene molte altre funzioni utili, fra le quali funzioni di ricerca e navigazione all'interno del file e di statistica in tempo reale, preziosa per monitorare l'andamento del proprio lavoro. Inoltre dalla finestra delle opzioni (Options) è possibile personalizzare diverse impostazioni relative all'uso della memoria, alla propagazione automatica delle frasi ripetute o alla visualizzazione del file (ad esempio, potete scegliere il carattere e le dimensioni a cui visualizzare il testo, senza compromettere la formattazione finale del documento).
Project Wizard - questa procedura guidata crea, a partire dai file originali, altrettanti file in formato .itd per ogni lingua selezionata, in una cartella separata per ogni lingua di destinazione. Il programma converte file in quasi tutti i formati più utilizzati (file di codice software, RC; HTML, SGML, Java, Server-Side-Script e altri formati per Web; Excel, PowerPoint, Word, RTF, TXT, XML, FrameMaker e CopyFlow, InDesign, QuarkXpress e file RTF, STF e TTX di Trados). Durante la conversione, il programma estrae dai file gli oggetti non testuali, inserendoli in un file a parte con estensione .obj e tenendo traccia della loro posizione all'interno del documento. Project Wizard si utilizza anche alla fine della traduzione per convertire i file .itd in file tradotti nel formato originale, completi di formattazione e degli oggetti che erano stati estratti.
Align - sempre nell'intuitiva interfaccia con il testo a fronte, consente di "allineare" traduzioni già fatte al corrispondente testo dei file originali, per aggiornare la memoria o crearne una nuova. Contiene varie funzioni utili, quali la fusione o divisione dei segmenti, la possibilità di spostarli in vari punti per far corrispondere il testo di origine a quello tradotto o di eliminarli. Da Align è possibile aprire una memoria e aggiornarla direttamente con il contenuto dell'intero file o solo fino al marker rosso inserito dall'utente.
Maintain - offre funzioni di manutenzione della memoria, quali importazione ed esportazione, modifica delle proprietà e anche della traduzione. Il contenuto della memoria è visualizzato nell'intuitivo formato testo a fronte.
TermBase - consente di creare glossari personalizzati e gestirli. I glossari potranno poi essere consultati direttamente in Edit, sia automaticamente che manualmente (premendo un tasto).
Analyse (disponibile solo nelle versioni Professional ed Elite e per i primi 30 giorni nella versione Standard) - analizza i file da tradurre, confrontandoli con il contenuto dell'eventuale memoria o con altri file e restituendo un resoconto (log) in formato testo o CSV (un formato di testo delimitato da virgole, facile da trasformare in tabella in Excel o in Word) con i conteggi delle parole file per file e totali divisi in parole nuove, parole "fuzzy match", parole "100% match" e ripetizioni identiche e fuzzy all'interno di ogni file o fra un file e l'altro (le cosidette FOU, frequently occurring units).
Apply (disponibile solo nelle versioni Professional ed Elite e per i primi 30 giorni nella versione Standard) - consente di applicare la memoria a più file contemporaneamente. Restituisce anch'esso le statistiche come Analyse, ma senza analizzare le ripetizioni di testo nuovo.
Nella versione 2005 sono presenti molti altri componenti avanzati, che offrono ad esempio funzioni di controllo qualità, confronto fra versioni, aggiornamento, divisione in piccole unità di file di grandi dimensioni, scambio fra SDLX e Trados ed esportazione di tutti i documenti in formato Excel o HTML.

Processo di lavoro
Come accennato sopra, prima di iniziare a tradurre in SDLX, è necessario convertire i file in formato .itd. In tutte le versioni questo processo può essere effettuato o direttamente in Edit (ma un file alla volta) o in Project Wizard, che offre il vantaggio di convertire tutti i file dei formati selezionati presenti nella cartella specificata ed eventuali sottocartelle, per una o più lingue di destinazione. Una volta convertiti, i file si traducono in Edit, aprendo la memoria e l'eventuale TermBase. Al termine della traduzione, i file si riconvertono nel formato originario sempre utilizzando Project Wizard. Se non si dispone di una memoria per il progetto, è possibile crearla allineando traduzioni preesistenti. Se le traduzioni sono disposte in file diversi per l'originale e il testo tradotto, si può creare una memoria e inserire il testo tramite Align, mentre se sono in formato tabellare con testo a fronte, è possibile importarle direttamente in Maintain.
Personalmente trovo molto comodo utilizzare SDLX anche in traduzioni per le quali non ho una memoria o che non sono ripetitive, perché il testo a fronte mi agevola comunque il lavoro e in più ho il vantaggio di poter sempre riversare il file tradotto in una memoria sia dopo che durante il lavoro e renderlo più facilmente consultabile.

Informazioni e distribuzione
SDLX è acquistabile dal sito SDL (www.sdl.com). È possibile scaricarlo dal sito o richiedere l'invio di un CD. Esiste in versione con dongle (una spina da inserire nella porta seriale del computer senza la quale il programma funziona solo in versione demo) o softlock (con un codice univoco per il computer su cui è installato, da de-registrare e ri-registrare se lo si trasferisce su un altro computer). Recentemente SDL International ha acquisito Trados, immagino con l'intenzione a lungo termine di fondere questo e SDLX in un'unica applicazione, cosa che potrebbe essere auspicabile per noi traduttori. Il primo passo verso questa integrazione è stato annunciato pochi giorni fa: si tratta di una nuova versione di entrambe le applicazioni che consente una più piena compatibilità fra Trados 7 e SDLX 2005.
Un aspetto importante di SDLX è che molte delle sue caratteristiche nascono da suggerimenti degli utenti che sono stati richiesti e messi in pratica dal gruppo di sviluppo nel corso degli anni. Inoltre l'assistenza è fornita celermente tramite un apposito sito Web e un forum di discussione, frequentemente visitato dal gruppo di sviluppo/assistenza, nel quale è anche possibile ricevere suggerimenti e fornire suggerimenti per versioni future. Informazioni più specifiche su questi aspetti sono disponibili sempre nel sito Web citato sopra.








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