| ROMANZO |

 |
La psicologia della zia ricca
di: Erich Musham
/ editore: le nubi, 2008
traduttore: Marzia Mascelli - Traduzione dal tedesco
Indice dell'articolo
pag. 1 Nota del Traduttore, Marzia Mascelli
pag. 2 Nota del Redattore, Dori Agrosì
Nota del Traduttore, Marzia Mascelli
Eine Tantologie... “un’antolozia - ho azzardato, guardando la foto di Erich Mühsam
in cerca di approvazione - di 25 monografie che contribuisce alla soluzione del
problema dell’immortalità”. Questo il sottotitolo dell’unica opera narrativa di
quell’autore dagli occhiali spessi, conosciuto maggiormente come fine teorico
libertario e militante anarchico di primo Novecento. Mühsam è il poeta dalle liriche
battagliere, il cabarettista, il giornalista dalla penna tagliente, l’editore
e redattore unico di Caino: rivista per l’umanità, l’acceso oratore di fabbrica. Tutta la sua produzione letteraria, declinata
nelle molteplici forme espressive, mira a sferzare con ironia e senza alcun timore
ipocrisie e ingiustizie della società guglielmina; un’azione questa che Mühsam,
intuendo molto prima di altri, prosegue con la denuncia e il tentativo di smascheramento
dell’ascesa nazista. Dal nazismo e da Goebbels in particolare, Mühsam, “l’ebreo
rosso”, viene perseguitato per tutta la vita, seviziato e infine ucciso nel lager
di Orianenburg.
La psicologia della zia ricca è un lavoro del 1905: lo introduce una splendida ouverture in cui Mühsam dichiara,
alternando piglio professorale ad un più vivido tono dell’imbonitore nel Far West,
l’intenzione del testo: dimostrare scientificamente - e una volta per sempre -
l’assoluta immortalità delle zie-ricche-di-cui-si-attende-l’eredità.
Quest’ultima è una categoria umana che si mostra apparentemente immune dalla
falce della Comare Secca. Partner ed alter ego dell’autore in questo percorso
di ricerca narrata è il nipote, o meglio lo sono i tutti i nipoti possibili: spiantati
e ingenui, avidi o solo disperati, deliberatamente crudeli o realmente amorevoli:
figure chiave e allo stesso tempo cavie da laboratorio grottesco, su di loro poggia
la speranza del genere umano e la responsabilità di supportare - o far naufragare
- la tesi dell’immortalità della zia ricca. Psicologia o fisiologia? Siamo davvero
sul limite: la narrazione procede secondo l’unico e rispettoso metodo di catalogazione:
attraverso un ordine alfabetico 25 zie, da zia Amalia a zia Zerlinda, vengono
raccontate assieme al loro entourage nipotale, dentro le loro case, con i loro
vizi, le loro ossessioni e strategie. Gli strali e le invettive politiche di Mühsam
si mitigano ma solo in superficie, diventano un ghigno sarcastico e impietoso,
si trasformano in un occhio e un naso impudichi che, impegnati e divertiti quanto
quelli del lettore, s’intrufola tra i vecchi merletti, s’infila nelle madie, sotto
letti polverosi, dentro cassetti segreti, sotto gli ombrellini e le sottane di
possibili zie di tutti: attempate virago, aspiranti poetesse, ninfomani, avarissime
streghe, dolci ziette, misere vedovelle, zitelle oltranziste, che sotto sete pizzi
o stracci, celano la loro imperitura mostruosità.
La grande abilità di Mühsam sta nel plasmare la sua scrittura attraverso un’esperienza
esistenziale obliqua: nella sua opera, l’ambiente originario borghese ed ebraico
si mescola a quello dei circoli intellettuali e artistici, i bassifondi e i cabaret
berlinesi incontrano il proletariato e il sottoproletariato industriale di Monaco,
mentre al dialogo politico con i rappresentanti dei movimenti comunisti e anarchici
fa da controcanto la persecuzione subita, il carcere e la tortura. L’osservazione
sensibile e indipendente e lo sguardo critico restituiscono le voci e i volti,
permettono a Mühsam di essere efficace nell’individuazione dei soprusi e delle
violenze del potere, soprattutto nell’intravederne i germi ed effetti nelle piccole
o grandi meschinità della società tutta. Un sorriso a volte amaro ma mai spento,
che senza alcuna retorica e privo di moralismi, vivifica la sua tensione verso
un pensiero e una pratica che reclama un risarcimento verso i diseredati tutti.
Marzia Mascelli
|
|
Aiutati nella ricerca con i campi qui sotto, sarà molto più veloce.
|