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Niente di personale
di: Dori Agrosì
Indice dell'articolo
pag. 1 Editoriale
pag. 2 Dori Agrosì
Editoriale
La composizione di questo numero è abbastanza insolita perché per la prima volta
l’intervista è dedicata al personaggio di un romanzo e per di più un romanzo di
due esordienti. Lui, il personaggio è Salvatore Liquore, italiano e migrante di
nuova generazione, colto, preparato, sicuro. Lavora nel ramo della pubblicità
tra New York e Bruxelles, ama i libri e la musica. Vive molto per il lavoro ma
sbaglia a fidarsi delle persone più assurde. Cade ma vuole rialzarsi, migra di
nuovo e si rigenera nell’appropriazione di luoghi nuovi, New York, Bruxelles,
poi ancora New York. Niente di personale, questo il titolo, è un libro dall’impronta europea, è pubblicato da Biliki, un editore belga che pubblica nella lingua madre di ogni autore, rientra perciò
nella collana italiana, la Piola Libri. È un romanzo scritto a quattro mani, da
Alessandro Fusacchia e Davide Rubini. Niente di personale ha già venduto numerose copie in Belgio e ora sta cercando un editore in Italia.
La novità è che da questo numero in poi ogni Nota del Traduttore verrà affiancata
da una recensione grazie all’aiuto di collaboratrici e collaboratori esterni.
In questo numero hanno collaborato per ordine alfabetico: Ana Ciurans, traduttrice e docente di spagnolo; Gianfranco Franchi, scrittore e scout presso svariati editori; Andrea Plazzi, traduttore e docente.
Tra le note, la nota della traduttrice Daniela Galdo per la raccolta “L’anno
del giardiniere” di Karel Čapek (Sellerio, 2008), scrittore ceco del Novecento. Un libro che va interpretato anche in
chiave politica in concomitanza degli avvenimenti degli anni ’20 e ’30 in Cecoslovacchia.
Segue la nota di Emanuela Bonacorsi per il romanzo “Opera” della scrittrice georgiana
Elena Boč’orišvili (Voland, 2008) che descrive la quotidianità georgiana nel periodo
del collasso dell’Unione Sovietica. Nella sezione “Poesia” un bellissimo libro
di René Char, nella nota della traduttrice Anna Ruchat (Archinto, 2008), un libro particolare e molto delicato. René Char, fa dialogare la sua
poesia con le litografie di Jean Arp e Georges Braques, mostrando chiaramente
la corrente surrealista nell’intento di coinvolgere l’arte visiva e quella letteraria
insieme. Infine, nella sezione “Cinema” un articolo di Andrea Plazzi sull’adattamento
cinematografico di “The Spirit” tratto dalla matita di Will Eisner, di cui Andrea Plazzi ne è il traduttore
italiano di tutta l’opera cartacea.
Nella sezione Libreria, questa volta la storica Libreria Hoepli di Milano.
Buona lettura!
Dori Agrosì
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