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Milano cresce a Porta Volta
di: Dori Agrosì

Possiamo dire che il mondo è totalmente cambiato in questi ultimi mesi del 2016? Dalla Brexit a Trump, fermando i pixel sull’incredibile uscita di scena di Fidel Castro...
In Italia abbiamo un nuovo governo, il governo Gentiloni, dopo un referendum complicato, testa o croce, #sì o #no. #No.

Milano cresce.
Tra Viale Pasubio e Viale Crispi sembra Tokyo, ma è Milano, lungo il tracciato delle antiche mura spagnole della città, la Fondazione Feltrinelli inaugura la nuova sede, bonificando l’intera area con uno spazio di compartecipazione, di aggregazione culturale aperto alla città, nonché riqualificando un’area pubblica e verde. Gli edifici che troverete qui sono ora due piramidi di vetro dalla forma a capanna, futuristiche e gotiche.

Sul fronte delle librerie indipendenti e specializzate, il panorama è un po’ diverso. L’olandese Libreria Bonardi di Amsterdam, la storica libreria italiana, invece annuncia l’imminente chiusura dopo ben quaranta anni di attività. Ci eravamo abituati a ricevere la newsletter di Marina Warners a comunicarci gli aperitivi con l’autore per l’uscita di questo o quell’altro libro, e degli annuari pubblicati dalla Bonardi stessa. Insomma, una notizia inaspettata. Per questo motivo, nella rubrica Libreria trovate un’intervista, certamente un po’ laconica, a Marina, a cui va l’augurio a non fermarsi, ma a rinnovarsi, a cercare una soluzione, un’alternativa di continuità.

Il personaggio di questo numero è Irene Sorrentino, traduttrice editoriale dal finlandese. Irene ci racconta nell’intervista la sua coraggiosa decisione a studiare questa lingua, della diffusione della letteratura italiana in Finlandia e viceversa.

Tra le note, due Premi: il Premio Finlandia 2016, Oneiron, Laura Lindstedt (Elliot, 2016, traduzione di Irene Sorrentino) e il Man Booker Prize 2016, Lo schiavista, Paul Beatty (Fazi, 2016, traduzione di Silvia Castoldi).

Nella sezione Teatro, Antonio Carnevale, regista e attore racconta della sua traduzione scenica della pièce di Marivaux Arlecchino trasformato dall’amore (ed. La Tigre di Carta, 2016) rappresentata al Teatro La Barca in occasione di Bookcity Milano 2016.

Tra i romanzi, la bella ritraduzione di Giuseppe Allegri – alias Billy – del classico di Maupassant, Boule de suif. Dopo molti anni, la ritraduzione di Marina Morpurgo di un gioiello di libro ambientato a Anversa nella prima metà del Novecento, L’uomo che vendeva diamanti, di Esther Kreitman Singer, Bollati Boringhieri, 2016. Segue la traduzione di Carla Festi del romanzo storico Sassi vivi, primo romanzo di Anna Rottersteiner, Keller, 2016. Poi, L’altra Praga, dello scrittore polacco Michal Ajvaz, nella traduzione di Raffaella Belletti (Atmosphere, 2016). Il romanzo brasiliano, Di uomini e bestie, di Ana Paula Maia raccontato dalla traduttrice Marika Marianello (La Nuova Frontiera, 2016) e infine Una primavera difficile, di Boris Pahor, ripubblicato da La Nave di Teseo, 2016, nella traduzione dallo sloveno di Mirella Urdih Merkù con la recensione dello scrittore e giornalista Corrado Premuda.

Tra i saggi, in onore del Nobel per la letteratura 2016 a Bob Dylan, Like a Rolling Stone, di Greil Marcus, nella traduzione di Andrea Mecacci, Donzelli.

Buona lettura e alla prossima newsletter!
Dori Agrosì

Dori Agrosì (1970), è traduttrice letteraria dal francese. Ha vissuto a Bruxelles fino al 1991. Nel 2000 si è laureata in Traduzione presso la SSLMIT dell'Università degli Studi di Trieste. Nel 2003 ha conseguito un Master in Comunicazione e Media presso l'Università degli Studi di Firenze. Ha lavorato a Milano negli eventi per la promozione del cinema europeo. Nel 2004 ha fondato la rivista online di letteratura e traduzione «La Nota del Traduttore» con l'obiettivo di dare visibilità ai traduttori editoriali e al mestiere di tradurre.


15 dic 2016








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