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TEATRO

Mein Kampf
di: George Tabori / editore: Einaudi, 2005
traduttore: Laura Forti - Traduzione dall'inglese

 
Indice dell'articolo
pag. 1 Nota del Traduttore
pag. 2 Laura Forti

 
Laura Forti

Laureata in Storia dello Spettacolo presso l’Università di Lettere e Filosofia di Firenze nel ‘91 (110 e lode) studia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” dove si diploma come attrice (Orazio Costa, Mario Ferrero, Luca Ronconi, Marisa Fabbri etc) ; dopo anni di parti in compagnie di giro (Teatro Stabile di Torino, Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti, Teatro della Tosse, Teatro Metastasio, Teatro delle Moline etc), fonda nel 1993 a Firenze, Centrale dell’Arte con cui svolge un’intensa attività di progettazione e ricerca sul territorio toscano e all’interno del quale cura numerose regie e drammaturgie dalla fondazione fino ad oggi. Da sottolineare il suo lavoro, insieme al collega Teo Paoli, nell’ambito pedagogico come progettista didattico per il Settore Teatro presso il Comune di Prato dal 1994 e tutor di gruppi di adolescenti sul territorio pratese (Associazione “La Tenda”) che ha condotto in esperienze teatrali internazionali, progettando e partecipando a 4 progetti Europei finanziati dalla CEE nell’ambito delle iniziative “Gioventù per l’Europa” (uno dei quali è stato il primo progetto europeo approvato a Prato). Ha anche lavorato come tutor presso l’Università di Firenze, in collaborazione con il Dipartimento di Teatro, conducendo gli studenti in un percorso annuale sulla vita di Molière, ispirato al romanzo di Bulgakov ed andato in scena in forma di studio al Festival di Avignone.

- Come drammaturga vince il Premio Ugo Betti per la drammaturgia (giugno 2001) con “Pesach/Passaggio” pubblicato dalla Casa Editrice Bulzoni; Pesach è stato rappresentato in lettura l’8 Maggio 2002 al Teatro Niccolini di San Casciano dalla compagnia Arcazzurra di Ugo Chiti, e l’11 Settembre 2002 al Piccolo Teatro di Milano con la regia di Walter Malosti e la partecipazione di Franca Nuti, Michela Cescon, Carla Chiarelli e della cantante yiddish Lee Colbert. E’ stato tradotto in francese dall’attrice Caroline Chainolleau e messo in scena in Francia nella stagione 2004 dal regista franco-tedesco Lukas Hemleb.
Un altro suo testo “Le Nuvole tornano a casa” (Rete ktehen ne stepi) che racconta una storia di immigrazione al femminile e che è nato dopo una lunga ricerca “sul campo” in collaborazione con la comunità albanese di Firenze ha vinto il Premio Speciale della Critica nell’Edizione 1998 del Premio Enrico Maria Salerno per la Drammaturgia Europea ed è anch’esso arrivato finalista nel Premio Ugo Betti 2001, contemporaneamente a Pesach! Nuvole è stato anche selezionato tra gli ultimi tre finalisti italiani su una rosa di 308 proposte nel premio internazionale Vicini e Sconosciuti di GRAZ (Austria) ed è stato recentemente tradotto dalla Casa Editrice Kaiserverlag di Vienna e proposto a gruppi tedeschi ed austriaci. Le Nuvole è andato in scena due volte in Italia, l’ultima delle quali con regia di Laura Forti e Teo Paoli, produzione Teatro dei Fondi-Regione Toscana Sipario Aperto. L’ultimo suo lavoro è “Dimmi, una storia mai scritta” commissionato per la Giornata della Memoria della Shoah (prima nazionale 27 gennaio 2003) dal Comune di Firenze: attraverso le vicende di una Legge italiana, la Legge Terracini, che risarcisce le vittime dell’olocausto, il testo esamina il rapporto tra memoria personale (la storia della propria famiglia) e l’atteggiamento controverso dello Stato Italiano nei confronti di questo passato. “Dimmi” è stato presentato alla Sala Vanni (FI), al Circolo ARCI Maccari, al Teatro Shalom di Empoli e sta trovando interessamento presso teatri e festival.

- Ha tradotto e rappresentato in prima nazionale al Teatro Metastasio di Prato, nel gennaio 2002, in occasione della Seconda Giornata della memoria della shoah (27 gennaio), I Cannibali di George Tabori, straordinaria riflessione sul nostro rapporto col mostro-olocausto, in collaborazione con Teatro Metastasio, Regione Toscana, ETI, Ente Teatrale Italiano e i due Festival Internazionali di Fabbrica Europa e di Montalcino (presso i quali Centrale dell’Arte aveva tenuto due workshops preparatori al lavoro), Università degli Studi di Firenze. Ha curato anche l'evento I Cannibali, il pasto della memoria, tre giorni di eventi e conferenze sul tema della shoah presso Teatro Metastasio, Teatro della Pergola e Museo d'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, cui hanno preso parte artisti e studiosi da tutto il mondo: Robert Skloot dall'Università del Wisconsin, il gruppo arabo-ebraico Teatro di Acco con la performance "Anthology", Warren Rosenzweig del Jewish Theatre Austria e Asher Tlalim regista del film documentario "Don't touch my holocaust". Nel 2004 pubblicherà la traduzione de “I Cannibali” per la Casa editrice Einaudi; sempre per Einaudi, ha curato la voce Mein Kampf di George Tabori nel Dizionario Teatrale a cura di Davico Bonino.

- Pubblica con Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri di Marcello Baraghini “Joseph Pinetti: Divertimenti Fisici” (settembre 2001), storia di un prestigiatore del ‘700 con traduzione dal francese del suo manuale di giochi di prestigio e di altre fonti esoteriche e curiose che ha avuto buone recensioni di critica su quotidiani nazionali ed ha trovato spazio nella rubrica “Lessicoenuvole” di Stefano Bartezzaghi, sul Venerdì di “Repubblica”, il principale quotidiano nazionale. Pubblica con Bulzoni Pesach. Scrive articoli, saggi etc: oltre alle già citate opere pubblicate, collabora con la Rivista “Drammaturgia” diretta da Siro Ferrone dove ha pubblicato un saggio su “Teatro in Israele” dopo un recente viaggio che l’ ha portata ad entrare in contatto con la complessa realtà teatrale/esistenziale israeliana ed araba, con Matità e con altre riviste specializzate nel settore teatrale. Collabora come lettrice con l’Ambasciata di Israele, leggendo e traducendo molti testi di drammaturgia contemporanea, in collaborazione con importanti enti ed istituzioni culturali in Israele. Ha presentato alla Comunità Europea il Progeto “MURDER: Io, tu e la prossima guerra” sul testo dello scrittore israeliano Hanoch Levin che parla del conflitto israelo-palestinese, un progetto che prevede la collaborazione di Judisches Theater Austria, Magna Vox Norvegia e altri enti nazionali ed internazionali. Sul testo MURDER sta nascendo un progetto di ampio respiro che ha portato Laura Forti a recarsi nell’Aprile 2003 presso l’Università di Madison nel Wisconsin (USA) per tenere un workshop con gli studenti americani sulla metodologia dell’attore europeo e i contenuti del testo di Levin.









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