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Marguerite Duras o il disseccamento della lingua


Roma, 22 giugno 2017 ore 13.00
Casa delle Traduzioni
via degli Avignonesi, 32

    Laboratorio di traduzione dal francese a cura di Donata Feroldi

L’incontro si propone di analizzare attraverso alcuni brani il lavoro a togliere operato dalla scrittrice sulla lingua e i vincoli che esso pone al traduttore.
Si analizzeranno brani  tratti sia dai primi scritti di Duras, pubblicati postumi, sia dalla sua produzione per riviste e giornali sia dagli ultimi testi editi.
In particolare, verrà messa in luce la continuità stilistica tra scrittura cosiddetta ‘alimentare (definizione di Duras) e scrittura dichiaratamente letteraria, il peculiare andamento fonico-ritmico di entrambe, che interroga potentemente i confini stabiliti tra prosa e poesia per aprire uno spazio in cui la parola è presa in un corpo a corpo costante tra dicibile e indicibile, pronunciabile e impronunciabile. Si rifletterà altresì sull’esplorazione e l’utilizzo da parte di Duras – non diversamente da un autore come Pasolini – di altri linguaggi, in particolare del linguaggio cinematografico e teatrale, e sulla continuità che lega la produzione scritta a quella filmica e scenica, sul modo in cui questi sconfinamenti si riverberano sulla postura da assumere da parte del traduttore.

Donata Feroldi, studiosa di letteratura comparata, traduttrice e lessicografa, ha tradotto e curato, tra gli altri, testi di M. Porete, T. Gautier, P. Morand, P. Drieu La Rochelle, G. Debord, Y. Bonnefoy, É. Zola. Si è occupata a lungo di Victor Hugo: sue le traduzioni de L’Uomo che ride (Mondadori 1999), Notre-Dame de Paris (Feltrinelli 2002), L’ultimo giorno di un condannato (Feltrinelli 2012) e il saggio La chiave della Porta rossa. Leggere Victor Hugo (peQuod 2008). Ha collaborato con le riviste “Arsenal littératures”, “il Gallo silvestre”, “Testo a Fronte”, “Poesia” e “Informazione filosofica”. Suoi contributi teorici sulla traduzione sono presenti nei volumi collettanei Stare tra le lingue (Manni 2003) e Scrivere sul fronte occidentale (Feltrinelli 2002). Ha curato l’edizione italiana della monografia sul Teatro Corporeo di Y. Lebreton (Sorgenti, Titivillus 2012) ed è autrice del Dizionario Analogico della Lingua Italiana (Zanichelli 2011). Di Marguerite Duras ha curato la versione italiana di C’est tout (Mondadori 1996), Storie di amore estremo (Mondadori 1997), Il nero atlantico (Mondadori 1998) e Gli occhi verdi (Shake 2000).

E' possibile iscriversi fino a giovedì 15 giugno mandando una mail a casadelletraduzioni@bibliotechediroma.it
Per partecipare è necessario essere in possesso della Bibliocard










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