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| ROMANZO |

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Zia Mame
di: Patrick Dennis
/ editore: Adelphi, 2009
traduttore: Matteo Codignola - Traduzione dall'inglese
Indice dell'articolo
pag. 1 Nota del Traduttore - Matteo Codignola
pag. 2 Nota del Redattore - Emanuela Mazzucchelli
Nota del Redattore - Emanuela Mazzucchelli
Che cosa si può dire di un libro che è stato recensito, peraltro felicemente,
in lungo e in largo? Complimenti a Calasso, perché ha sempre un occhio straordinario,
specialmente questa volta che ha ripescato un romanzo uscito nel 1955 e mai più
pubblicato nonostante il successo ottenuto già allora.
Da tempo non mi capitava di leggere un libro così divertente. Agli amanti del
teatro e del cinema ricorderà un po’ la commedia sofisticata americana, con gli
attori molto eleganti ed i loro appartamenti altrettanto raffinati.
La teatralità della “Zia” e la sua eccentricità sono motivo di grande ilarità;
il povero nipote che le viene affidato, dopo essere rimasto orfano, scopre che
crescere con una zia vulcanica non è molto facile ma davvero divertente. Ogni
personaggio, eccentrico o scialbo che sia, viene delineato con pochi aggettivi
lapidari che ne marcano perfettamente il carattere. L’andamento ricco di colpi
di scena e trovate stravaganti non perde mai di tono. Il linguaggio e lo stile
fano percepire subito che si tratta di uno scrittore moderno ma non contemporaneo.
È delizioso trovarsi coinvolti nelle feste della protagonista che pullulano degli
individui più estrosi. I conoscenti della “Zia” sono i personaggi più moderni
e innovatori, tenendo presente che la storia si svolge intorno agli anni ’30.
Ogni avventura si snoda intorno al grande cuore della protagonista che raccatta
disparati esempi di umanità: dalla scialba segretaria all’infelice direttore del
college.
Tutti subiscono il fascino di questa donna che come un ciclone cambia l’esistenza
di ogni persona che capita sulla sua strada.
Il lettore che comincia questo romanzo si trova coinvolto in un turbine di divertimento
ed è goloso di scoprire che cosa succederà più avanti, ma nel contempo è dispiaciuto
del fatto che il libro prima o poi debba finire e allora si troverà lui stesso
orfano.
Speriamo che il bravo editore che ha ripubblicato questa chicca riesca a trovare
altre opere di questo geniale quanto strambo scrittore e commediografo che ha
scritto molto anche per il teatro americano con i più disparati pseudonimi fra
i quali anche Patrick Dennis, infatti il vero nome, ossia Edward Everett Tanner
III, non compare mai sulle copertine delle sue pubblicazioni.
Emanuela Mazzucchelli
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