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TRADUTTORAMA

L'industria della traduzione. Realtà e prospettive del mercato italiano
di: Gianni Davico / editore: Edizioni Seb 27

 
Indice dell'articolo
pag. 1 Presentazione del libro
pag. 2 Gianni Davico

 
Presentazione del libro

In seguito alla globalizzazione, amata oppure odiata a seconda dei punti di vista, è aumentata in maniera esponenziale per le aziende l'importanza della comunicazione in lingue differenti dalla propria nel condurre transazioni economiche con altri Paesi. L'industria della traduzione è quindi un segmento in continua espansione, perché la comunicazione tra popoli diversi è uno strumento necessario a superare le barriere linguistiche e culturali che li dividono.
L'industria della traduzione, volume ordinabile in libreria oppure su IBS, colma una lacuna nel panorama bibliografico di settore, fornendo finalmente un resoconto attento e aggiornato su ogni aspetto di questa tipologia di impresa. È un'opera pratica e diretta che smaschera i falsi miti del mondo della traduzione, restituendone un'immagine reale, lucida e pragmatica.
Uno strumento di lettura utile per chi vuole approfondire la conoscenza di questo settore, un testo che si rivolge alle agenzie e agli studi di traduzioni, ai traduttori professionisti o alle prime armi per cercare di dare dignità a un campo troppo spesso misconosciuto e bistrattato.
Il volume si compone di sei capitoli. Il primo concerne la storia dell'agenzia di traduzioni, sebbene non possa che trattarsi di cronaca più che di storia, dal momento che le agenzie di traduzione sono nate negli anni Trenta. La quasi totale assenza di fonti viene compensata dalle interviste effettuate a protagonisti del settore:
- Rosaria Gallotti, traduttrice oggi in pensione che ha fondato e gestito per anni la sua agenzia a Milano, lo Studio Essepi, e la figlia Silvia Fanfani, che prosegue oggi l'attività;
- Roberto Ganzerli, presidente di Arancho, una realtà strutturata, una media azienda italiana in rapida crescita;
- Rodrigo Vergara, pioniere del settore e fondatore di Logos, la più grande azienda italiana del settore.
Il secondo capitolo esamina in dettaglio la gestione delle traduzioni così come si svolge all'interno delle aziende che a vario titolo erogano questo servizio. Ecco dunque le diverse fisionomie che può assumere un'impresa di questo genere, dalla microagenzia alla multinazionale, con tutti i gradi intermedi. Il paragrafo conclusivo cerca di dare una risposta alla domanda: quante sono le imprese di traduzioni in Italia?
Il capitolo successivo si occupa sia del personale, interno oppure esterno all'azienda, sia di alcuni processi produttivi. Nel primo caso vengono esaminati i ruoli chiave nell'impresa, il rapporto con i traduttori e la difficile alchimia, ovvero l'equilibrio instabile, che si instaura tra le due entità; nell'altro si dà uno sguardo alla gestione delle traduzioni dall'interno "della bottega". Segue una disamina delle principali associazioni di categoria, sia europee che extraeuropee (capitolo IV).
Presentati gli "attori" a vario titolo coinvolti in questo mondo affascinante e terribile, il capitolo successivo analizza la strategia propria di un centro di traduzioni, e tocca tra gli altri argomenti il marketing, la concorrenza, gli investimenti necessari.
Il capitolo conclusivo ha l'obiettivo di tirare le somme e di suggerire alcune letture possibili del futuro: in questa maniera il cerchio dell'esposizione viene chiuso, e si suggeriscono alcune piste che - si spera - altri osservatori avranno curiosità e desiderio di seguire, al fine di continuare gli studi in questo campo cui in troppe circostanze non viene attribuito il reale valore.
Completano il volume un'Appendice, in cui si dà conto dei principali servizi che fanno da contorno rispetto alla traduzione, una Bibliografia e una Sitografia commentate, un Glossario dei termini impiegati e un Indice analitico.








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