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LIBRERIA

Il libraio suona sempre due volte


Oggi, nell’era del digitale in cui i libri si vendono attraverso internet e la lettura avviene su supporti paralleli al cartaceo, anche il mestiere del libraio è molto cambiato. Un libraio deve essere creativo, è obbligato a inventarsi modalità diverse per dare più impatto alla sua impresa, in un senso in cui letteratura e promozione si trovano strettamente collegate. La girandola delle soluzioni possibili non si limita agli incontri con l’autore, ma anche con le scuole, con le scuole di scrittura, le letture al pubblico, le gare letterarie, eccetera. La proposta di eventi per la promozione di un libro asseconda internet, moltiplicatore di informazioni, e va oltre il marketing e si evolve man mano che i librai evolvono anch’essi in questa direzione. Di conseguenza è sempre più interessante assistere a realtà librarie vivaci che soprattutto in estate propongono rassegne a tema e piccoli festival.
Ce n’è per tutti i gusti. Una tra le più coraggiose, innovative e atipiche è di certo l’incredibile spettacolo Il libraio suona sempre due volte su iniziativa di due librai piemontesi indipendenti, partiti da due percorsi professionali molto diversi e tuttavia uguali, con un’indubbia e grande passione per i libri e per il mestiere di libraio. Davide Ruffinengo e Davide Ferraris, inscenano una sorta di pièce in cui raccontano libri in un progetto itinerante.
L’inventore della trovata è Davide Ruffinengo, libraio dalla personalità intraprendente, personal reader a domicilio e esperto nel costruire progetti attorno al libro. Supportato dall’editore torinese EDT, Davide viaggia per l’Italia inizialmente in solitario, in Book Car, la sua libreria on the road e carica di progetti.
Il libraio suona sempre due volte è una performance atipica, inscenata a casa delle persone, in aziende, a teatro, alla radio, nei festival. Le anime della pièce sono due, Davide e Davide che si alternano nel raccontare libri per un’ora circa, in una dozzina di titoli intorno a un allestimento di scaffali pieni o con i libri appoggiati per terra.
Questo è davvero bello, ci piace, è una presentazione al contrario, o addirittura trasversale, come la definiscono loro stessi, non più degli incontri con l’autore, piuttosto degli incontri con i librai.
Il libraio suona sempre due volte è diventato un libro, curato da Matteo Eremo, esperto di comunicazione, e pubblicato da Marcos y Marcos, un editore molto vicino alle librerie e ai lettori, forte nel lancio di progetti innovativi rivolti alla promozione della lettura. Davide e Davide dopo dieci anni di fusione delle rispettive librerie – Therese e Profumi per la mente – si alternano tra le pagine a raccontare la loro rispettiva storia professionale, dai primi anni formativi fino alla necessità di mettersi in proprio, affrontare poi i momenti difficili e i rischi di chi conduce un’attività, la scelta del luogo in cui insediare la libreria, l’attesa dei lettori, l’evoluzione di un mestiere e il racconto di come poi si sono conosciuti facendo della creatività tenace il loro punto di forza.

Dori Agrosì









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