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La letteratura romena, questa sconosciuta?
In questo numero si è voluto dare risalto alla letteratura romena, con un’intervista
al traduttore dal romeno, Bruno Mazzoni, per la sua traduzione di “Abbacinante,”
trilogia barocca di Mircea Cartarescu, scrittore e intellettuale romeno contemporaneo.
Un romanzo che trova nell'elemento del barocco una forte appartenenza all'identità
e cultura europea di sempre. “Abbacinante”, pubblicata presso l’editore Voland, si presenta come un’ampia descrizione
della città di Bucarest con continui e intricati passaggi tra sogno e realtà.
Ma è
veramente così sconosciuta la letteratura romena? O è rimasta tale per così
tanti anni arrivando a noi grazie all’esilio di Eugène Ionesco,
Emil Cioran, Mircea Eliade e altri? Tutto questo e altro ce lo racconta il Prof.
Mazzoni nell'intrervista.
Nella sezione “ROMANZO”, una personalissima nota della traduttrice Maria Baiocchi
sull’ultimo libro del celebre Nobel australiano d'origine sudafricana John
M. Coetzee, “Diario di un anno difficile” (Einaudi, 2008). Un esempio di scrittura
che emoziona. Segue la nota di Roberta
Gado Wiener al romanzo “Sala professori” dello scrittore tedesco Markus Orths
(Voland, 2008), un romanzo incentrato sul mondo della scuola, raccontato dalla
prospettiva di un insegnante precario.
In rassegna nella sezione “EST” due note della stessa traduttrice dal polacco,
Raffaella Belletti, in riferimento a due romanzi polacchi: “Casa di giorno, casa
di notte”, di Olga Tokarczuk (Fahrenheit 451, 2007) e “Mercedes-Benz . Da alcune
lettere a Hrabal”, di Pawel Huelle (Voland, 2007).
Nella nota del traduttore Claudio Silipigni un esilarante romanzo per ragazzi
“Clarice Bean” di Lauren Child (Feltrinelli, 2008).
Nella sezione "CINEMA" una recensione per "Io non sono qui" da parte delle allieve del Master in Traduzione
Multimediale di Forlì, con la gentile concessione di aSinc rivista online di doppiaggio.
Nella rubrica “TRADUTTORAMA” una lunga nota di Isabella C. Blum per la traduzione
del saggio “Taccuini”, di Charles Darwin (Laterza, 2008). Una traduzione impegnativa
su un testo i cui manoscritti hanno comportato oggettive difficoltà di trascrizione
per i curatori dell’edizione originale. Le difficoltà incontrate dalla traduttrice
nel rendere attuale il linguaggio della scienza usato due secoli fa da Darwin,
molto diverso da quello odierno. Tutto questo nella sfida di restituire al lettore
un testo inizialmente destinato a comunicare non con gli altri, ma solo con se
stesso. Per lo più un magma di appunti, delle “tracce di pensiero”.
La libreria in rassegna è la storica “Libreria Italiana”di Zurigo, fondata nel
1961 da Elisa e Sandro Rodoni Cavedon, una tra le prime librerie italiane all’estero.
Si segnalano in questo numero alcuni romanzi e saggi di recente pubblicazione. Una segnalazione importante, “Gli
autori invisibili. Incontri sulla traduzione
letteraria”, di Ilide Carmignani (Besa Editrice, 2008), raccolta di interviste
a numerosi traduttori letterari, scrittori e editori italiani. Un libro che offre
un panorama completo sulla professione del traduttore, poiché vista da chi percepisce
la sensibilità di questa professione confrontandola con altre affini. Interessante
capire la professione e l’impegno del traduttore attraverso l’opinione e l’esperienza
in traduzione anche di coloro che scrivono o pubblicano.
Dori Agrosì
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