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TEATRO

L'arte di affrontare il proprio capo per chiedergli un aumento
di: Georges Perec / editore: Einaudi, 2010
traduttore: Emanuelle Caillat - traduzione dal francese

 
Indice dell'articolo
pag. 1 Nota del Traduttore
pag. 2 INTERVISTA ad Alessandro Marinuzzi, regista di teatro
pag. 3 Alessandro Marinuzzi, Premio Caprienigma per l’arte 2010

 
Nota del Traduttore

Dopo avere riflettuto a lungo dopo aver preso il coraggio a due mani ti decidi a buttare giù qualche riga per spiegare l'arte e la maniera di affrontare la traduzione di un testo costituito da una sola frase lunga circa 60 pagine senza punti e senza virgole scritto da Georges Perec negli anni sessanta che diciamo per semplificare perché bisogna sempre semplificare descrive tutte le possibilità illustrate da un diagramma di flusso creato per elaborare una strategia utile a chiedere un aumento di stipendio quindi delle due l'una o lasci perdere pensando che in fondo è solo un libro di nicchia difficile da leggere come tutti i libri di Georges Perec per altro e anche difficile da tradurre vista la sua struttura oppure ritieni che valga la pena fare conoscere questo prezioso esercizio di stile a un pubblico più vasto perché attraverso queste pagine è possibile cogliere diversi aspetti interessanti dello stile di Perec primo fra tutti l'amore per le «contraintes» ossia per le regole che l'autore si autoimpone come quella di scrivere un testo seguendo un diagramma di flusso in secondo luogo l'amore per il trompe-l'oeil realizzato qui in una serie di frasi che ritornano apparentemente identiche ma in realtà sempre rinnovate da un dettaglio diverso e infine terzo aspetto l'amore per la comicità di situazione come quella di un povero impiegato che si trova non solo a dovere affrontare il proprio capufficio sempre sprezzante o assente ma anche morbilli e lische di pesce ingoiate di traverso o un difficilissimo se non impossibile avanzamento di carriera il tutto realizzato in una lingua scoppiettante flessibile e sinuosa arricchita da immancabili giochi di parole che rendono il lavoro del traduttore appunto decisamente arduo ma diciamoci la verità il fatto che non ci sia punteggiatura in fondo in fondo non ti disturba più di tanto visto che non sai mai dove collocare i punti e soprattutto le virgole per non parlare dei punti e virgola e il fatto che siano presenti numerosi giochi di parole ti diverte parecchio e sei praticamente constrictor a inventarti soluzioni e a escogitare espedienti ingegnosi e infine il fatto che si tratti di una frase unica non ti spaventa anzi per te è forse proprio questa la sfida più interessante e cioè riuscire a rendere più leggibile e più godibile possibile un testo alquanto complesso che se tradotto male risulterebbe assolutamente illeggibile e così dopo avere riflettuto a lungo dopo aver preso il coraggio a due mani ti decidi a buttare giù qualche riga e se per caso in quel momento non hai l'ispirazione e sei a corto di idee aspetta un po' alzati dalla scrivania vai a fare un giretto poi quando le tue speranze di trovare una buona soluzione saranno andate completamente deluse torna alla tua scrivania e sforzati comunque di farti venire in mente qualcosa.

Emanuelle Caillat









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