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PERSONAGGIO

Intervista a Claudia Tarolo a proposito del BookJockey Day e Letteratura Rinnovabile di Marcos y Marcos


Davvero originale questa iniziativa del BookJockey Day e della Letteratura Rinnovabile. Un modo versatile per mettere in luce la letteratura. "La letteratura, se si rimette in circolo, è energia pulita, dunque anche rinnovabile." Ma di cosa si tratta, di un nuovo pannello fotovoltaico?
Sì, ma senza silicio: detestiamo l’inquinamento, in tutti i sensi possibili. Lo scrittore-pannello legge avidamente, assimila (senza nemmeno ingrassare), assorbe energia dai grandi scrittori che l’hanno preceduto e poi emana a sua volta energia, in parte nuova, in parte riciclata. Si differenza dallo scrittore plagiario, l’imitatore puro, che copia senza dirlo o senza nemmeno rendersene conto. Insomma la nostra provocazione è: visto che attingiamo tutti al patrimonio letterario che ci circonda, meglio esserne consapevoli, in certi casi esercitarsi a “copiare” per capire, per affinare il mestiere, e poi verificare la propria impronta originale.

Com’è nata l’iniziativa?
Prima di tutto dalla constatazione che l’accusa di plagio è sempre dietro l’angolo; solo quest’anno, sono stati accusati di aver copiato il vincitore del Premio Strega e un autore di best seller come Faletti. Dietro queste accuse, si nasconde una grande verità: che tutti noi continuamente assorbiamo parole, stili, informazioni e a volte li riproduciamo senza nemmeno rendercene conto.
Perché non fermarsi allora a riflettere su questo processo, scomporlo, fermarlo; perché non provare consapevolmente a imitare uno stile, una struttura, per allenarci a scrivere, per affinare gli strumenti, e riconoscere ancora meglio la nostra impronta, ciò che ci rende originali?
In secondo luogo, ci piace da sempre pensare alla letteratura come a una cosa viva, che comunica con le altre arti, con cui è bello anche divertirsi, giocare.

Altrettanto interessante è la scelta dei protagonisti, perché bisogna avere un estro piuttosto forte per realizzare delle cover letterarie. E insomma puntate sul tecnologico. Una cover, in che senso… per il telefonino?
Certo, nel senso che con una cover si può dare un nuovo volto a testi amati e noti, per trasformarli, a volte renderli migliori, sicuramente per proteggerli. E per portarli sempre con sé.

Ma cosa si intende per “cover” letteraria?
Una cover, in generale, è la libera interpretazione o il rifacimento di un’opera già esistente.
Molto diffusa nella musica, nell’arte figurativa e nel cinema.
La nostra idea è che anche in letteratura copiare, imitare, rifare possa essere non solo lecito, ma anche istruttivo e salutare. Purché il testo sia di pubblico dominio e si dichiari apertamente la fonte.
Imitare, proprio come tradurre, aiuta a entrare profondamente nel testo di partenza; aiuta ad assorbire ritmo, energia e a riprodurli “come nuovi”.

Quanto dura il BookJocker Day e come si partecipa?
Il BookJockey Day dura una giornata intera, sabato 28 novembre dalle 10.00 alle 17.30. E prosegue con un Premio letterario di riscrittura che si conclude alla fine di febbraio con la premiazione del vincitore e la pubblicazione delle otto migliori cover realizzate. Per partecipare occorre iscriversi sul sito www.letteraturarinnovabile.com. La quota per BookJockey Day con tanto di spuntino, due premi e un’agenda rinnovabile in omaggio è di quaranta euro, ma sono previste convenzioni e riduzioni per Master Universitari, Biblioteche, Scuole di scrittura e di Teatro, traduttori etc.

A chi è destinato?
Scrittori, lettori, studenti, curiosi: a tutti coloro che trafficano a vario titolo con la scrittura.

Il vincitore del premio per la miglior riscrittura letteraria, riceve una ri’bike. Nel senso che pedalando la ri’bike si ricarica il cellulare? Di quale tipo di bicicletta si tratta?
Sulla ri’bike non si scherza: è una stupenda opera d’arte con i pedali, un pezzo unico decorato a mano che ci farà invidiare per sempre i vincitori.

Al Premio, quello bandito da Letteratura Rinnovabile e rivolto alle otto migliori riscritture, chi può parteciparvi?
Il Premio bandito da Letteratura rinnovabile, "E tu ce li hai i numeri?", è strettamente legato al BookJockey Day, nel senso che noi proponiamo l’iniziativa nel suo insieme. Naturalmente chi lo desidera può limitarsi a partecipare a questo premio: sceglie un brano a sua scelta (di massimo tre pagine e fuori diritti, ossia opera di un autore defunto prima del 1939), realizza la sua cover, la deposita sul sito www.letteraturarinnovabile.com. Una giuria composta da editori e scrittori sceglie le otto migliori cover; anche in questo premio, il vincitore assoluto avrà una bicicletta, e le otto migliori cover verranno pubblicate in un’antologia.

In che modo la traduzione è coinvolta nella Letteratura Rinnovabile quanto la musica e la pittura?
Durante il BookJockey Day due attori leggeranno tre brani letterari in due diverse traduzioni. È la dimostrazione che ogni traduzione è una riscrittura per eccellenza, nel senso che dà sfumature diverse, toni diversi allo stesso testo facendone ogni volta qualcosa di nuovo pur attenendosi all’impianto originale. Più cover di così…

Perché "Letteratura Rinnovabile" solo a Milano? Di energia pulita ce n’è bisogno un po’ dappertutto…
Certo, e infatti il nostro progetto non si ferma qui. Prevediamo nuove edizioni in altre città italiane già nel 2010.

Dori Agrosì