Contatti: ndt@lanotadeltraduttore.it





Buon anno!
di: Dori Agrosì

Auguri a tutti! Buon 2018! Buon Anno!

Auguri per tutti i vostri progetti, per tutti i vostri obiettivi, desideri, sogni...

Come ogni anno sarà un anno tutto nuovo, trecentosessantacinque giorni a disposizione, tanti tanti tanti per ricominciare, migliorare, riprovare e, certo, senza più farci fregare come a volte è capitato nel 2017.
Quindi mettiamocela tutta, anche quest’anno!

Nelle pagine di questo numero per salutare il 2017 ho voluto dedicare una pagina a Fernanda Pivano, proprio quest’anno avrebbe compiuto 100 anni. La nota era nel libro di memorie di Gertrude Stein, Autobiografia di tutti, Fernanda Pivano lo aveva tradotto nel 1947, uscito nel 1976 per La Tartaruga e ripubblicato quest'anno 2017 da Nottetempo.

In evidenza, ci sono l'intervista e la nota di Elisabetta Svaluto Moreolo. Elisabetta è traduttrice dall’olandese di tutti i romanzi di Kader Abdolah, tutti pubblicati da Iperborea. Kader Abdolah scrive in olandese, e non nella sua lingua, il farsi, e nemmeno in inglese. L’olandese è la lingua della sua migrazione e della sua rinascita, dell’alterità, dove i riferimenti alla sua cultura orientale si intrecciano alla realtà dei Paesi Bassi e del mondo occidentale in genere. L’autore è stato a Milano durante Bookcity 2017 nella Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli, presentato da Elisabetta Svaluto e al MUDEC in conversazione con Alberto Rollo. L'autore ci ha parlato del suo romanzo Un pappagallo volò sull'IJssel (Iperborea). Della traduzione dei suoi romanzi ce lo spiega Elisabetta Svaluto nell’intervista e nella nota, e un mio articolo.

La nota successiva rimane sulla riflessione dell'alterità. Il graphic novel dell’artista libanese Zeina Abirached, Il piano orientale (Bao Publishing), tradotto da Roberto Lana, è un’altra scrittura meticcia, in oscillazione tra l’arabo e il francese. I libri di Zeina Abirached sono connotati dal riferimento alla sua vita familiare, ai suoi componenti, come in quest’opera che vede protagonista il nonno, la musica, i suoni e il suo piano orientale, come ci spiega Roberto Lana anche lui musicista: «il piano orientale, questo incredibile strumento capace di fare incontrare due mondi così diversi come quello della musica occidentale che si basa sulla scala diatonica, e la musica orientale che utilizza i quarti di tono». Diversa quindi la musica, i suoni della lingua araba e quelli della lingua francese. Questo libro è un vero gioiello.

Il bersaglio, dell’autore macedone Blaze Minevski (Lastaria), scrittore, drammaturgo e giornalista. Davide Fanciullo, il traduttore, racconta nella sua nota quanto questo testo richieda «una sensibilità culturale che permetta di codificare nella lingua di arrivo soprattutto le immagini che esso racchiude». Davide vive da molti anni nel sud-est Europa, conosce bene la realtà eurasiatica e lo scenario politico.

Tra le note c’è quella sul saggio di Alexis Jenni, Il volto di tutti volti, pubblicato dalle Edizioni Qiqajon, editrice del Monastero di Bose, nella traduzione di Guido Dotti, monaco della Comunità di Bose e responsabile delle Edizioni Qiqajon. Il loro simbolo è una civetta sotto un ramo d’ulivo. Ma cosa vorrà mai dire? Questa immagine della civetta è un emblema delle comunità monastiche. Anche i monaci di Bose hanno la civetta della vigilanza come simbolo della loro fraternità.

Nella nota di Laura Mariottini e Alessandro Oricchio, al romanzo L’angolo del mondo, di Mylene Fernandez Pintado (Marcos y Marcos), si legge l’impegno dei due traduttori ispanisti nella ricerca di voci nuove nella Cuba letteraria, dove compiono esplorazioni editoriali a contatto diretto con gli addetti ai lavori e ci raccontano delle loro scoperte tra cui La esquina del mundo nell’Agenzia Letteraria dell’Avana.

Un’altra nota collegata a un’intervista è la nota di Anne Milano Appel per il romanzo di Riccardo Bruni La notte delle falene (Amazon Publishing) tradotto in inglese con The Night of the Moths (Amazon Crossing). L’intervista è dedicata a Alessandra Tavella, a capo Amazon Publishing Italia, a spiegarci del progetto editoriale, degli autori e dei traduttori Amazon Crossing.

Buona lettura! Buoni libri! Buone traduzioni! Buone pubblicazioni!
Auguri a tutti, Buon Anno, BUON 2018,

Dori Agrosì

Dori Agrosì (1970), è traduttrice letteraria dal francese. Ha vissuto a Bruxelles fino al 1991. Dopo la laurea in Traduzione presso la Scuola per Interpreti e Traduttori dell'Università degli Studi di Trieste ha conseguito un Master in Comunicazione e Media presso l'Università degli Studi di Firenze. Nel 2004 ha fondato la rivista online di traduzione letteraria «La Nota del Traduttore» con l'obiettivo di dare visibilità ai traduttori editoriali e al mestiere di tradurre.