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Da Mantova a Urbino
di: Dori Agrosì

Dopo la pausa estiva, la letteratura è ripartita da Mantova con il Festivaletteratura per farsi poi rincorrere in altri interessanti eventi letterari come Pordenonelegge, Parole nel Tempo e prima ancora il Premio Procida che per la traduzione letteraria è stato assegnato a Laura Sgarioto e  Krisztina Sándor per la traduzione dall'ungherese del romanzo La donna giusta di Sándor Márai (Adelphi). Questo mese è la volta di Urbino con le Giornate della Traduzione Letteraria, un convegno che nella scorsa edizione ha trovato un gran numero di interlocutori.
 
 
In libreria le novità letterarie sono tante e interessantissime, molte già promosse durante i primi eventi letterari. Una ci ha davvero travolto, L'Ultima FinestraGiraffa del giovane autore ungherese Péter Zilahy, tradotta da Bruno Ventavoli e pubblicata da Alet, nuova e interessante realtà editoriale padovana. Non è stato possibile finora poterla mettere in rassegna e ci limitiamo di farne un accenno qui nell'editoriale. Si tratta in realtà di un genere letterario alquanto insolito poiché l'autore riesce a sfruttare più canali espressivi per raccontare l'ultimo ventennio e quindi l'ultimo capitolo dell'Ungheria. Un'opera interattiva, multimediale e per di più letteraria. Indubbiamente Zilahy è un invito a scoprire molti altri giovani talenti dall'est europeo.
 
 
Questo numero di ottobre offre una rassegna interessante e ne siamo fieri: la Nota del Traduttore (Maurizio De Rosa) del romanzo greco di Ioanna Karistiani, L'isola dei gelsomini (Crocetti), è un invito a leggere l'affascinante letteratura greca attuale e scoprire che non esiste soltanto quella convenzionale e stereotipata della Grecia antica dei centauri e del surrealismo. La Nota del Traduttore (Marina Sorina) del romanzo russo di Eduard Limonov, Diario di un fallito (Odradek), è un invito a scoprire un autore interessante che in Italia sta acquisendo popolarità. Interessante la Nota di Roberto Serrai per Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi (Adelphi) che oltre a parlarci del romanzo si collega giustamente ad un'altra opera Persepolis di Marjane Satrapi, in libreria da metà ottobre con Persepolis 2 (Sperling & Kupfer, traduzione di Gianluigi Gasparini e Cristina Sparagana). Un ringraziamento a Yasmina Mélaouah che ci ha permesso di mettere in rassegna Grazie l'ultima fatica dello scrittore culto Daniel Pennac  (Feltrinelli).
 
 
Abbiamo voluto dedicare lo speciale del mese ad una traduttrice del Nobel 2003 per la letteratura John Maxwell Coetzee, la gentilissima Maria Baiocchi, che ci ha dato validi spunti per approfondire il tema sulla (in)visibilità del traduttore. I traduttori sono una vera ricchezza da custodire, grazie a loro la cultura scopre la cultura, fa un giro, si propone, si lascia scoprire, apprezzare, imitare o ispirare.
 
 
Buona navigazione e buona lettura!
 
Dori Agrosì