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Gli oggetti animati di Joyce


pag. 1 Articolo di Corrado Premuda

Gli oggetti animati di Joyce diventano disegni per Guerzoni
DOMESTIC DRAMA
Mostra a Trieste per il Bloomsday 2012



“Ulisse” è un romanzo-mondo: sono talmente tanti gli elementi presenti nel complesso capolavoro di James Joyce che ognuno può concentrarsi su un aspetto della storia e analizzarlo trovando spunti, sorprese ed enigmi a volontà. Quando a giocare e a interrogarsi su un’opera del genere è un artista visivo i risultati possono, per certi versi, apparire affascinanti ma un po’ stereotipati: Joyce ha allestito con minuzia e ridondanza un romanzo ipervisionario e la tentazione di limitarsi a descriverlo e a illustrarlo è forte. Capita però anche, per fortuna, che ci siano artisti sensibili e brillanti, attenti nel cogliere i dettagli, che riescono a far proprio uno dei numerosissimi spunti che “Ulisse” fornisce al lettore. È il caso di Andrea Guerzoni che ha ideato e prodotto la mostra “Domestic Drama” in occasione del Bloomsday 2012 che inaugura proprio il 12 giugno a Trieste, nella sala mostre ex AIAT del Municipio, affacciata sulla celeberrima piazza Unità d’Italia. Nella mostra, organizzata da Comune e Università di Trieste con Museo Joyce, Trieste Joyce School, DayDreaming Project e Scuola di Musica 55, Guerzoni si concentra sugli oggetti che nel capitolo “Circe” – non a caso uno dei capitoli in cui traspare maggiormente l’ispirazione che Trieste diede a Joyce per “Ulisse” – affollano la scena del bordello. Si tratta di cose semplici, domestiche – un grammofono, un orologio a cucù, un sapone, una pianola, un ventaglio e tanti tipi diversi di cappelli – oggetti che Joyce dota di autonomia linguistica e di movimento. E gli oggetti si animano anche nei disegni di Guerzoni, con un dinamismo frenetico dimostrano una sorprendente teatralizzazione del dettaglio e uno spassoso incanto investito di ironia. Un’indagine sulla poesia delle “cose da poco” coerente con l’attuale ricerca dell’artista torinese espressa con pittura, grafica, installazioni e disegni nelle sue più recenti e fortunate mostre personali (“Quanta luce nel nero” e “Domesticheria”). I disegni, rigorosi inchiostri su carta dal tratto raffinato e sicuro, si arricchiscono di sperimentazioni cromatiche che vengono dalle sfumature di colore “inventate” da Joyce, in particolare nelle tonalità di blu: fumo, argento, crepuscolo, salino, verdastro, luna. Colori che diventano protagonisti anche di un’installazione, “Maestro di colore”, costituita da una serie di tele di stoffa di varie dimensioni, alcune delle quali con un aforisma ricamato sopra. Non manca naturalmente lui, il signor James Joyce, trasformato per l’occasione in una sorta di pistolero che potremmo definire “liberty pop”, personaggio sbruffone e trasognato, azzeccatissimo, che insieme ai suoi compagni non-più-inanimati sembra strizzare l’occhio a modelli estetici coevi dello scrittore dublinese: le sgargianti caricature di Feininger e l’onirico “Little Nemo” di McCay, le illustrazioni estetizzanti in bianco e nero di Beardsley e le magiche immagini in movimento di Méliès. Un Joyce reinventato che si aggiunge alla personale galleria di personaggi ideati con estro e intuito da Guerzoni partendo dall’immaginario figurativo e poetico di autori di riferimento come Carol Rama, Alda Merini e Fernando Pessoa. Come per Joyce l’idealizzazione degli oggetti procede insieme all’idealizzazione del linguaggio, così Guerzoni costruisce il suo lavoro seguendo la fascinazione per le immagini che permea tutto il romanzo in questione. Tra indovinate metamorfosi e divertenti oggetti antropomorfizzati, la mostra “Domestic Drama” riesce a trasmettere allo spettatore lo stesso senso di piacevole straniamento che può cogliere il lettore di “Ulisse”.

Andrea Guerzoni
DOMESTIC DRAMA


Sala mostre ex AIAT
Trieste, piazza Unità d’Italia
inaugurazione sabato 16 giugno 2012 ore 18.00
fino al 15 luglio 2012

www.museojoycetrieste.it
www.andreaguerzoni.it

BLOOMSDAY 2012 Una festa per Joyce
Organizzato da: Comune di Trieste / Università degli studi di Trieste / Museo Joyce Museum/ Trieste Joyce School. In collaborazione con Associazione culturale Daydreaming Project / Scuola di Musica 55, con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia.






pag. 2 Corrado Premuda

Corrado Premuda, autore di libri e testi teatrali, si è aggiudicato domenica 3 giugno 2012 il Trieste International Drama Slam, prima competizione italiana di questo genere in cui drammaturghi e sceneggiatori si sfidano su un palco dirigendo, in pochi minuti, un gruppo di attori che improvvisano l'interpretazione del loro testo che leggono per la prima volta. Il testo vincitore di Premuda s'intitola La domenica non si andava in Val Rosandra e mescola l'attualità con le suggestioni del romanzo di Scipio Slataper Il mio Carso. Gli altri due autori finalisti sono stati Jimy Lend e Lucia Pinat. Il primo Drama Slam italiano, organizzato da Nadir Pro e Trieste International Slam, si è tenuto a Trieste al teatrino Basaglia nella cornice della rassegna Oh poetico parco... sostenuta dalla Provincia di Trieste. Per seguire le attività di Corrado Premuda si può consultare il sito  www.corradopremuda.com