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MIGRAZIONI

29-12-2017
Un pappagallo volò sull'IJssel
di: Kader Abdolah / editore: Iperborea, 2016
traduttore: Elisabetta Svaluto Moreolo - Traduzione dal nederlandese
In Papegaai vloog over de IJssel, Kader Abdolah, scrittore persiano di lingua nederlandese, riunisce i due mondi in cui affondano le radici della sua anima: quello della lingua e della cultura persiana e quello della lingua e della cultura dei Paesi Bassi, in cui ha potuto rinascere a nuova vita.
Felice frutto dell’incontro tra vicenda autobiografica, racconto di invenzione e storia recente dell’Olanda, questo romanzo meticcio – ambientato tra il 1985 e il 2010... (segue)

Leggi anche Un Pappagallo volò sull'IJssel, articolo di Dori Agrosì
Da lettrice ho osservato l’esperienza di Kader Abdolah migrante con la testa nel ricordo e lo sguardo rivolto al futuro. «Futuro» è una parolina seria nel contesto: come lui infatti spiega, il migrante non pensa alla morte, non la considera, pensa al futuro... (segue)






29-12-2017
Il piano orientale
di: Zeina Abirached / editore: Bao Publishing, 2017
traduttore: Roberto Lana - Traduzione dal francese
La vicenda biografica costituisce un magnifico pretesto per sollecitare una riflessione sull'alterità, sulla condizione di straniero, nel senso più ampio del termine. L'autrice infatti scrive in lingua francese, ma è di origine libanese. Tale dualismo non è una semplice voce sul documento di identità, è un modo di essere, sempre in bilico tra un mondo e l'altro, tra una lingua e l'altra... (segue)






24-07-2014
L’attrice di Teheran
di: Nahal Tajadod / editore: Edizioni e/o, 2014
traduttore: Traduzione dal francese di Federica Alba
Il libro nasce dall’intento di offrire, attraverso il racconto di una storia individuale, una lettura profonda della società iraniana. L’incontro fra l’autrice e la giovane attrice Golshifteh Farahani, entrambe iraniane fuggite in Francia, in periodi diversi ma ugualmente drammatici della storia del loro paese, diventa un romanzo a due voci, in cui passato e presente si mescolano di continuo e dove realtà e finzione si alternano nel confronto di due diverse esperienze di esilio... (segue)
Leggi anche La Nota della Redazione, di Cristina Cartigiano





24-07-2014
Matematica congolese
di: In Koli Jean Bofane / editore: 66thand2nd, 2014
traduttore: Traduzione dal francese di Stefania Ricciardi
Matematica congolese di In Koli Jean Bofane, nato nel 1954 nella Repubblica democratica del Congo e residente in Belgio dal 1993, è un “giallo” ricco di sfumature linguistiche e semantiche proprie del contesto africano, pertanto affascinante da tradurre.
La difficoltà principale è consistita nel sintonizzarsi sulle frequenze del testo, nel coglierne il ritmo e i numerosi rimandi, nel resettare la modalità di approccio e reimpostarla sui parametri emersi in fase di lettura... (segue)






24-07-2014
Yahya Hassan
di: Yahya Hassan / editore: Rizzoli, 2014
traduttore: Traduzione dal danese di Bruno Berni
YAHYA HASSANNell’ottobre del 2013, quando la raccolta di poesie di Yahya Hassan è uscita in Danimarca, la stampa già parlava di questo diciottenne di origine palestinese che aveva attirato l’attenzione ancora prima dell’esordio. Ma il successo dei suoi testi ha preso di sorpresa tutti, al punto che prima di metà novembre, alla fiera del libro di Copenaghen, le sue affollatissime letture e la fila per acquistare il libro, mentre i diritti di traduzione venivano già trattati in diversi paesi, facevano presagire che le trentamila copie vendute in poche settimane – una tiratura inaudita per un volume di poesie – sarebbero aumentate rapidamente... (segue)





11-05-2012
Figli dell'arcobaleno
di: Moris Farhi / editore: Edizioni Lavoro, 2012
traduttore: Isabella Zani - Traduzione dall'inglese
È possibile dire che la versione italiana di questo romanzo rappresenta un quarto viaggio, quello della traduttrice. Che per un verso si è lasciata prendere per mano dalla meravigliosa lingua meticcia di Moris Farhi, dove ogni parola è un patrin che indica la strada da seguire e riduce al minimo la paura di sbagliare, che è la fatica del tradurre... [...]







17-12-2010
Riva
di: Kim Thúy / editore: Nottetempo, 2010
traduttore: Cinzia Poli - traduzione dal francese
Ho cominciato a leggere Riva di Kim Thúy d’inverno, in una città stranamente coperta di neve. Quel silenzio ovattato e un po’ surreale mi è sembrato capitasse a proposito: una breve sospensione della frenesia esterna per favorire l’incontro con questo romanzo che mi ha subito coinvolta (segue)






19-12-2010
Le cose che non ho detto
di: Azar Nafisi / editore: Adelphi, 2010
traduttore: Ombretta Giumelli - traduzione dall'inglese
Le cose che non ho detto, come il precedente Leggere Lolita a Teheran, è un libro di memorie - ma a differenza di Lolita, che nasce da un bisogno politico, questo nasce da un bisogno affettivo... (segue)

Leggi anche la Nota del Redattore - Simona Dolce





05-10-2009
L'inquilina
di: Najwa Barakat / editore: Epoché, 2009
traduttore: Gaia Amaducci - Traduzione dal francese
Tradurre un autore che decide consapevolmente di scrivere in una lingua che non è la sua, comporta diverse problematiche. In questo caso, ci troviamo di fronte a una scrittrice libanese, Najwa Barakat, che sceglie di esprimersi in francese, l’idioma del paese in cui vive da anni. Perché lo fa? La risposta viene suggerita dal contenuto del testo, che consiste in una sorta di monologo sulle diverse crisi di identità subite da chi emigra faticando a trovare un equilibrio tra passato e presente, tra rivendicazioni e assimilazioni...(segue)

Leggi anche: L'inquilina - Nota del Redattore, Dori Agrosì
“L’inquilina” pnon è un diario personale dell’autrice, ma un romanzo basato sull’esercizio autobiografico come espediente da cui prendere spunto e proseguire nella narrazione. Vengono perciò annotati avvenimenti reali, poi caricati da una notevole fantasia. Parallelamente è un valido strumento per esprimere il sentimento dell’esilio di coloro che “vivono in un altrove, nel regno degli Hematlos”, la nostalgia, le “acque agitate della solitudine”, la precarietà, il multiculturalismo... (segue)





01-04-2009
La casa della moschea
di: Kader Abdolah / editore: Iperborea, 2008
traduttore: Elisabetta Svaluto Moreolo - Traduzione dal nederlandese
Non v’è alcun dubbio che nel corso degli anni Abdolah abbia affinato le proprie conoscenze linguistiche e acquisito un patrimonio lessicale che gli permette di esprimersi con maggiore naturalezza; anche il suo stile, quindi, è cambiato: le frasi si sono fatte più lunghe, l’andamento più disteso... (segue)

Leggi anche: La casa della moschea - La Nota del Redattore, Emanuela Mazzucchelli
"Il romanzo narra la storia dell’Iran dal 1969 ai giorni nostri, attraverso le vicende quotidiane di una famiglia che abita nella casa della moschea... (segue)"









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