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SAGGIO

19-04-2017
Gennaio senza nome
di: Max Aub / editore: Nutrimenti, 2017
traduttore: Eugenio Maggi - Traduzione dallo spagnolo (Messico)
A un lettore non specialista e poco familiarizzato con la produzione aubiana, nello scegliere gli otto racconti che compongono Gennaio senza nome ho cercato di costruire un percorso di lettura che seguisse le tappe storiche narrate (guerra civile, esodo del '39, campi di concentramento francesi, esilio) più che la cronologia della pubblicazione dei testi. Allo stesso tempo, la narrazione, pur mantenendo sempre una forte impronta testimoniale, si diversifica di volta in volta grazie alla straordinaria poliedricità della scrittura di Aub. Mi sembra appropriato, in questo senso, che l'antologia si...






12-12-2016
Like a Rolling Stone
di: Greil Marcus / editore: Donzelli, 2005
traduttore: Andrea Mecacci - Traduzione dall'inglese
Like a Rolling Stone non è mai stata semplicemente la «mia canzone preferita»: è stata, e sarà sempre un manifesto esistenziale, un altro modo per dire il proprio nome. Novembre 2003. Esce il primo numero speciale di una serie monografica, Uncut Legends della rivista inglese «Uncut», numero dedicato a Bob Dylan. A quaranta musicisti viene chiesto di scegliere le canzoni che amano di più di Dylan. Ogni canzone ha un breve commento di un artista. Al primo posto Like a Rolling Stone ... (segue)







12-04-2016
Lost in Translation
di: Ella Frances Sanders / editore: Marcos y Marcos, 2016
traduttore: Ilaria Piperno - Traduzione dall'inglese

Lavorare a un libro composto – letteralmente − di sole parole intraducibili incarna un incubo quasi ancestrale per un traduttore, è simultaneamente una punizione, una gioia, una sfida.
Nel suo slalom fra le parole e insieme alla responsabilità per ogni scelta compiuta, ogni traduttore sa che dovrà affrontare l’intraducibile...

     Leggi anche l'articolo di Bruno Osimo






17-03-2015
Chi scrive i nostri libri
di: Julio Cortázar / editore: SUR. 2014
traduttore: Giulia Zavagna - Traduzione dallo spagnolo (Argentina)
Chi scrive i nostri libri, come sempre accade con Cortázar, è molti libri insieme. Ma soprattutto è un libro che non esiste, che non è nato in quanto tale dalla penna dell’autore, e di cui un’edizione originale vera e propria non c’è. È infatti un tassello, minuscolo, dell’immensa corrispondenza cortazariana (più di 1800 lettere, scritte a partire dal 1937, fino al 1984, a pochi giorni dalla morte), raccolta da Alfaguara in cinque volumi, e pubblicata da SUR in tre volumi a selezione tematica... (continua)







24-07-2014
Manuale di semiotica della traduzione
di: Isaak Iosifovic; Revzin, Viktor Jul'evejg Rozencvejg / editore: Bruno Osimo Ema Stefanovska
traduttore: Traduzione dal russo di Bruno Osimo e Ema Stefanovska
Manuale di semiotica della traduzione - copertinaNelle lingue slave esiste la locuzione «traduzione artistica» che si riferisce, come è facilmente intuibile senza conoscenze particolari, alla traduzione di opere d'arte (poesia, narrativa, saggistica d'autore). A volte i traduttori dal russo "normalizzano" la locuzione e la chiamano «traduzione letteraria», il che ha il vantaggio di essere immediatamente riconoscibile, ma anche lo svantaggio di generare (o forse confermare) una confusione fra traduzione artistica e traduzione editoriale non artistica... (segue)





26-11-2011
Il grande viaggio in slitta
di: Knud Rasmussen / editore: Quodlibet, 2011
traduttore: Bruno Berni - Traduzione dal danese

Occuparsi di un libro come Il grande viaggio in slitta di Knud Rasmussen, in un’epoca in cui molta produzione di libri danesi in Italia è concentrata sul thriller, è sicuramente una sfida stimolante per un traduttore. Dopo un passato in cui dalla pubblicazione originale alla traduzione italiana – peraltro spesso di seconda mano, ovvero da lingua terza – trascorrevano anni, a volte decenni, oggi invece è in corso una grande ondata danese che cattura l’assoluta novità del mercato... (segue)

Leggi anche Il grande viaggio in slitta nella recensione di Davide Rubini: Il grande viaggio in slitta è dedicato alla gioventù danese. È così solo perché Knud Rasmussen, come la maggior parte dei danesi, è una persona estremamente modesta. Potrebbe essere dedicato semplicemente alla gioventù, tutta, perché i suoi sono messaggi utili a chi sta decidendo di crescere o a chi si è dato ancora tempo per farlo... (segue)





26-11-2011
I ricordi mi guardano
di: Tomas Tranströmer / editore: Iperborea, 2011
traduttore: Enrico Tiozzo - Traduzione dallo svedese

Nell’evidente alternarsi, in oltre mezzo secolo di produzione, fra poesie di ampio formato (come Carillon) e brevi haiku, con il frequente ricorso alla poesia-racconto e con gli splendidi poemetti in prosa (pensiamo in particolare a Det blå huset), la lirica di Tranströmer prende quasi sempre le mosse da un’osservazione concreta della realtà e dall’incontro di questa realtà con un mondo alternativo, e spesso spaventoso, di dubbio e di angoscia, espresso dalle metafore... (segue)

Leggi anche, I ricordi mi guardano, nella recensione di Fulvio Ferrari: L’essenzialità, la concentrazione, la concisione sono i tratti che tutti i critici mettono unanimamente in risalto nella scrittura di Tranströmer. Un’essenzialità non fine a se stessa, naturalmente, ma strumento adeguato all’obiettivo che il poeta persegue. Difficile, certo, definire quale sia l’obiettivo di un poeta. La poesia consiste spesso proprio negli scarti improvvisi, negli allontanamenti dal fine verso cui il discorso sembra tendere... (segue)





31-12-2009
La terra del vello d'oro
di: Wojciech Górecki / editore: Bollati Boringhieri, 2009
traduttore: Vera Verdiani - Traduzione dal polacco
Ogni volta che qualcuno mi chiede quali siano le qualità necessarie per tradurre o come si diventi traduttori, rispondo che le doti indispensabili sono esattamente le stesse che attengono al mestiere di scrittore, alle quali bisogna aggiungere la conoscenza del paese dalla cui lingua si traduce e una tendenza al sospetto che non consenta di dare niente per scontato... (segue)






30-12-2009
Il Quaderno
di: José Saramago - Nota del Redattore, Alessandra Zuliani / editore: Bollati Boringhieri, 2009 - Trad. Giulia Lanciani

Colpisce la copertina: un frammento del volto dello scrittore si riflette su un piccolo specchio e rivela, nel suo gioco di rifrazioni e ombre, un atteggiamento provocatorio e introspettivo, come le parole che si liberano... (segue)


16-01-2009
L'anno del giardiniere
di: Karel Capek / editore: Sellerio, 2008
traduttore: Daniela Galdo - Traduzione dal ceco
Čapek usa fino in fondo, in questo libro più che in altri, le possibilità della sua lingua. Gioca, si diverte con il ceco, crea lunghi elenchi di sonori e misteriosi nomi botanici, in latino e in ceco; poi passa con evidente piacere a usare tutti i verbi del giardinaggio, con tutte le sfumature che, nel complicato sistema dei verbi cechi fatto di prefissi e suffissi, queste possono acquisire. Tutta questa ricchezza viene limitata dalla traduzione in italiano, che in certi casi sembra avere meno parole di quante ne siano necessarie. Del resto, Čapek fu l’inventore di una parola entrata in tutte le lingue del mondo: robot... (segue)

Leggi anche: L'anno del giardiniere", LA NOTA DELLA REDAZIONE - Articolo di Dori Agrosì








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