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ROMANZO

26-11-2011
Paradiso e Inferno
di: Jón Kalman Stefánsson / editore: Iperborea, 2011
traduttore: Silvia Cosimini - Traduzione dall'islandese

Avevo sempre ignorato la produzione letteraria di Jón Kalman Stefánsson finché cinque anni fa, durante il mio soggiorno annuale a Reykjavík, la docente di lingua islandese me ne parlò entusiasta e mi regalò un suo libro: fu un colpo di fulmine. Tra tutti gli autori islandesi che ho letto e che ho tradotto, Kalman è senza dubbio quello che da subito ho sentito più affine a me, alla mia lingua, alla mia sintassi. Ricordo di aver pensato che se mi fosse toccato il privilegio di tradurlo non avrei avuto bisogno di frugare nell’area di Broca per scovare linguaggi che non mi appartenevano... (segue)







26-11-2011
L'angolo bello
di: Henry James / editore: Marsilio, 2011
traduttore: Alide Cagidemetrio - Traduzione dall'inglese

Tradurre l’opera matura di Henry James significa affrontare una scrittura tendente all’astrazione, un discreto uso di idiomi, o luoghi comuni, e un complesso tessuto metaforico, labirinti di senso in lunghi paragrafi, una punteggiatura idiosincratica, l’abitudine al soggetto impersonale e alla indeterminatezza di the thing, soggetto o oggetto che sia. The Jolly Corner naturalmente non fa eccezione. Pubblicato nel 1908, scritto al ritorno in Inghilterra... (segue)







26-11-2011
La fine
di: Salvatore Scibona / editore: 66thand2nd, 2011
traduttore: Beniamino Ambrosi - Traduzione dall'inglese

The End
è un romanzo meravigliosamente atipico che pare venire da un pianeta in cui si parla un’altra lingua, come forse tutti i grandi romanzi di una volta, nel senso che leggendolo, rileggendolo e traducendolo ho sempre pensato a come quelli che oggi consideriamo classici debbano essere sembrati UFO ai loro primi lettori... (segue)

Leggi anche, La fine nella recensione di Federico Baccomo: che cosa spinge un ragazzo poco più che ventenne a intraprendere un’avventura letteraria che lo avrebbe tenuto occupato per più di dieci anni in storie tanto lontane e apparentemente estranee? Che cosa lo spinge a scrivere e riscrivere di identità offuscate, di percorsi disgraziati, di valigie e di feste di paese? A inseguire un gruppo di uomini e donne dispersi in un tempo e in un luogo che sembra non averli mai davvero adottati? Ne è nata una conversazione appassionata ed emozionante... (segue)





10-05-2011
Una forma di vita
di: Amélie Nothomb / editore: Voland, 2011
traduttore: Monica Capuani - traduzione dal francese

Monica Capuani dialoga con Amélie Nothomb

Intervista raccolta da Dori Agrosì
Feltrinelli Libri e Musica
Milano, 22 febbraio 2011








10-05-2011
Le vite di Dubin
di: Bernard Malamud / editore: minimum fax, 2010
traduttore: Giovanni Garbellini - traduzione dall'inglese
"Parlare di ritraduzione, per Le vite di Dubin, significa entrare in una zona intermedia tra revisione e traduzione ex novo. La ritraduzione, in questo caso, si è svelata in corso d’opera, quando quella che era iniziata come una revisione pura si è spinta sempre più sul versante della traduzione. La si può definire tale, forse, perché è una revisione che pur partendo da una traduzione esistente va a modificare alcuni elementi di strategia e d’impianto di quanto già c'è... " (segue)






10-05-2011
Enrico l'egiziano
di: Markus Werner / editore: Casagrande, 2011
traduttore: Daniela Idra - Traduzione dal tedesco
"Heinrich Bluntschli è il nome del protagonista del romanzo di Markus Werner, Enrico l’egiziano, ma nel titolo si è scelto di tradurlo per conservare anche in italiano il richiamo evidente all’Enrico il Verde di Gottfried Keller, il maestro svizzero del realismo ottocentesco. Numerosi sono infatti nel libro di Werner i riferimenti..." (segue)

Leggi anche Enrico l'egiziano con la Nota del Redattore, di Corrado Premuda: "Dalla Svizzera all’Egitto, a ritroso nel tempo da un secolo all’altro, sulle tracce di un mitico trisnonno di cui in famiglia si è fantasticato tanto: l’avventura del narratore, deciso a scoprire di più sul conto del suo antenato Heinrich, inizia in maniera simbolicamente enigmatica all’interno della piramide di Cheope... (segue)





10-05-2011
Cuentos de la oficina
di: Roberto Mariani / editore: le nubi, 2011
traduttore: Marzia Mascelli - traduzione dallo spagnolo
"Cuentos de la oficina (Racconti dell’ufficio) venne pubblicato per la prima volta nel 1925. Il suo autore nacque nel 1893 a Buenos Aires e vi morì nel 1946 per un attacco cardiaco. Fu poeta e scrittore, ma anche impiegato di banca, fondatore di riviste politiche, drammaturgo, agitatore. Trovare per lui una posizione, in un panorama letterario così rigidamente diviso..." (segue)

Leggi anche la Nota del Redattore, di Ugo Vicic: "I Cuentos de la oficina di Roberto Mariani sorprendono per la loro sveltezza, leggerezza, per l’originalità e l’ironia. Quando poi si scopre che
sono stati scritti agli inizi del Novecento, lo stupore e l’ammirazione aumentano... (segue)





10-05-2011
Il correttore
di: Ricardo Menéndez Salmón / editore: marcos y marcos, 2011
traduttore: Claudia Tarolo - traduzione dallo spagnolo
"Il correttore racconta le prime sedici ore dopo l’attentato di al-Quaida a Madrid (11 marzo 2004). Il punto di vista è quello di Vladimir, un uomo che corregge errori di scrittura per lavoro e non potrà mai correggere l’errore spaventoso che un attentato introduce nella trama del mondo. Nella sua casa di fronte al mare, trattiene il fiato..." (segue)

Leggi anche Il correttore nella Nota del Redattore di Chiara Pibiri: "È l’11 marzo 2004, il giorno degli attentati alle stazioni ferroviarie di Madrid, tre giorni prima delle elezioni per eleggere il nuovo governo. Vladimir, correttore di bozze che deve un nome così impegnativo al padre, appassionato della Rivoluzione russa, si accinge a controllare le ultime pagine della bozza dei Demoni di Dostoevskij. È l’inizio del Correttore dell’asturiano Ricardo Menéndez Salmón, vincitore di numerosi premi letterari, tra cui il Ruan Rulfo..." (segue)





10-05-2011
Dove sono in questa storia
di: Emir Kusturica / editore: Feltrinelli, 2011
traduttore: Alice Parmeggiani - traduzione dal serbo-croato
Se mi è rimasto del rammarico all’uscita di questa traduzione che, oltre agli usuali grattacapi, mi ha dato tante inaspettate emozioni, è per il titolo scelto infine dall’editore italiano, Dove sono in questa storia. Certo, l’impressione di spaesamento è uno degli stati d’animo più evocati, in queste memorie, da Kusturica, regista geniale... (segue)







10-05-2011
Il grande Gatsby
di: Francis Scott Fitzgerald / editore: Marsilio, 2011
traduttore: Roberto Serrai - Traduzione dall'inglese
Inizio questa nota mettendo le mani avanti: per me, una nuova traduzione del Gatsby è stata an offer [I couldn’t] refuse. Perciò: gioia, poi timori e tremori. Intanto: mi piaceva la traduzione di Fernanda Pivano? Sì. Gatsby è entrato nella mia vita grazie a quel metatesto, quindi ci sono affezionato. Però, i suoi anni li dimostrava tutti... (segue)







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