ROMANZO
02-03-2009
Il lamento del prepuzio
di: Shalom Auslander
/ editore: Guanda, 2008
traduttore: Elettra Caporello - Traduzione dall'inglese
È il primo libro che abbia mai tradotto in vita mia. Il mio lavoro, in realtà,
da oltre vent’anni, è quello di tradurre e adattare film stranieri per il doppiaggio
italiano. Il linguaggio di Shalom Auslander mi è familiare. Avendo vissuto
io stessa a Manhattan per dieci anni, so bene che gli ebrei ultra-ortodossi a
New York sono numerosi... (segue)
Leggi anche Il Lamento del Prepuzio ― LA NOTA DELLA REDAZIONE ― Articolo di Dori
Agrosì
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02-03-2009
Revolutionary Road
di: Richard Yates
/ editore: minimum fax, 2008
traduttore: Adriana dell'Orto, Nota di Andreina Lombardi Bom per la revisione
Opera prima di Richard Yates, Revolutionary Road è tuttavia uno dei suoi romanzi più maturi sia nell’impianto narrativo sia nello
stile, sostenuto da una lingua precisa fino alla spietatezza che si ritrova in
tutti i suoi libri... (segue)
Leggi anche Revolutionary Road – LA NOTA DELLA REDAZIONE – Articolo di Ana Ciurans
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16-01-2009
Opera
di: Elena Botchorichvili
/ editore: Voland, 2008
traduttore: Emanuela Bonacorsi - Traduzione dal russo
L'originale russo su cui è stata condotta questa traduzione è un dattiloscritto
di 38 pagine in tutto, copertina di cartoncino verde cetriolo rilegatura a spirale.
Le pagine di un formato particolare, quasi quadrate, sono battute a interlinea
e margini larghi. I numeri dei capitoli scritti a mano. A discapito della veste
così dimessa, Opera è un romanzo sapiente nello stile e nell’intreccio, poche righe, scarne, ma
tese come filo spinato... (segue)
Leggi anche: "Opera", LA NOTA DELLA REDAZIONE - Articolo di Gianfranco Franchi
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16-12-2008
La pelle che ci separa
di: Kym Ragusa
/ editore: Nutrimenti, 2008
traduttore: Caterina Romeo e Clara Antonucci - Traduzione dall'inglese
A gennaio del 2006 avevo incontrato Kym Ragusa in un piccolo caffè nella Upper
East Side, a Manhattan, dove Kym, su mia richiesta, mi aveva portato le bozze
del suo memoir, The Skin Between Us, che sarebbe uscito da lì a qualche mese...
(segue)
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16-12-2008
Mrs Haroy. La memoria della balena.
di: Jean Portante
/ editore: Empirìa, 2008
traduttore: Maria Luisa Caldognetto - Traduzione dal francese
In questo narrare generoso e proteiforme, in cui l’imperitura poetica delle balene
si affianca alla prosa severa e perenne della migrazione, anche la sintassi lievita,
le frasi si agglutinano e si espandono in forma concentrica, a spirale e si riflettono
e si moltiplicano come in un caleidoscopio... (segue)
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16-12-2008
Caro signor Capote
di: Gordon Lish
/ editore: Nutrimenti, 2008
traduttore: Giovanni Garbellini - Traduzione dall'inglese
L’aspetto straniante prevale già nelle difficoltà dell’andamento, nella ricostruzione
complessa dei fatti. Allora la traduzione può puntare, non ad appianare, ma a
evitare di complicare ulteriormente le cose. Senza spiegare quel che non va spiegato...
(segue)
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16-12-2008
Il piccolo Nicolas
di: Jean-Jacques Sempé, René Goscinny
/ editore: Donzelli, 2008
traduttore: Gaia Panfili - Traduzione dal francese
Be’, mi sono divertita parecchio. Nicolas e la sua torma di monellacci non ci
hanno messo più di un minuto a convincermi, e subito mi sono ritrovata a caracollargli
dietro nelle loro scorribande a scuola, a casa, in vacanza, per le vie della città.
Mi piaceva poi sbirciare i disegni che spuntavano al girare di una pagina oppure
si facevano largo in mezzo al foglio, frutto del felice incontro tra i due grandi
autori di penna e vignetta... (segue)
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16-12-2008
I contorni dell'alba
di: Léonora Miano
/ editore: Epoché, 2008
traduttore: Traduzione dal francese di Monica Martignoni
Una materia densa cui fa da contrappunto una struttura molto controllata, un’impostazione
da composizione musicale (fatta di un “preludio”, di vari “movimenti” e di una
“coda”), di rimandi interni nel testo e di un grande ritmo, e un linguaggio che
a volte si fa estremamente ricercato, rarefatto, quasi a voler “raffreddare” il
tumulto di sentimenti che si agita nel libro, ma che rappresenta bene anche la
notevole lucidità della protagonista... (segue)
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10-07-2008
Clarice Bean
di: Lauren Child
/ editore: Feltrinelli, 2007
traduttore: Claudio Silipigni - Traduzione dall'Inglese
Per renderci partecipi delle sue fatiche, Clarice si lancia in una serie di dialoghi
e soliloqui appositamente infarciti di parole che iniziano con Q, X e Y. Dopo
aver studiato i vocaboli con la Y, per esempio, ci racconta di aver sognato,
quella stessa notte, “uno yak che voleva uno yogurt poi saliva su uno yacht a fare un po’ di yoga, ma trovava solo una yurta piena di yankee che andavano nello Yemen” (segue)
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10-07-2008
Sala professori
di: Markus Orths
/ editore: Voland, 2008
traduttore: Roberta Gado Wiener - Traduzione dal tedesco
Mentre il tedesco dispone di un modo verbale specifico che codifica il discorso
indiretto, consente al lettore di riconoscerlo e, quindi, di seguire senza avvertenze
autoriali il continuo passaggio da diretto a indiretto e viceversa (potenzialità
che l’autore sviluppa fino alla rinuncia delle virgolette), non altrettanto accade
in italiano (segue)
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