ROMANZO
05-10-2009
Guida agli uccelli dell'Africa orientale
di: Nicholas Drayson
/ editore: Piemme, 2009
traduttore: Velia Februari - Traduzione dall'inglese
Tradurre questo romanzo ha comportato un’intensa attività di ricerca terminologica.
Nicholas Drayson, studioso di zoologia e di storia naturale, ha attinto alla gamma
praticamente inesauribile di specie volatili che popolano l’Africa orientale,
ha disseminato nel suo libro tutta una serie di termini in falso swahili che non
comparivano su nessun dizionario, cartaceo o elettronico, ma da attribuirsi alla
licenza poetica dell’autore... (segue)
Leggi anche: Guida agli uccelli dell'Africa orientale - Nota del Redattore, Angela Trinchero
"Una storia piacevole e divertente, ironica e delicata, sapientemente costruita
su anticipazioni e sorprese. La prosa brillante della traduzione italiana ricrea
l’umorismo della voce narrante, sempre amichevolmenterivolta al lettore, che racconta
in prima persona i propri ricordi e le vicende del buon Malik..." (segue)
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13-05-2009
Francobollo d'addio
di: Heloneida Studart
/ editore: Marcos y Marcos, 2009
traduttore: Amina Di Munno - Traduzione dal portoghese
Il ritmo narrativo dei suoi romanzi è musicale e a tratti poetico. Francobollo d'addio racchiude in sé due storie narrate sincronicamente, con episodi che contemplano
lo scarto di due generazioni, attraverso l’espediente della lettura da parte della
protagonista Mariana di una sorta di diario, recapitatole per posta... (segue)
Leggi anche: Francobollo d'addio - La Nota del Redattore, Simona Dolce
"Due donne i cui destini sono segnati da un paese schiavo delle convenzioni,
un incantevole Brasile molto diverso dalle cartoline festaiole che siamo abituati
a vedere; le ambientazioni decadenti e decadute, una nazione logorata dalla corruzione.
In questi scenari le vicende di due sorelle e della loro famiglia..." (segue)
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13-05-2009
Il giardino perduto
di: Helen Humphreys
/ editore: Playground, 2009
traduttore: Carlotta Scarlata - Traduzione dall'inglese
La scrittura della Humphreys, sempre e comunque asciutta e minimale, assume già
dalle prime righe il colore ellittico e la potenza evocativa della poesia, ed
è proprio la poesia, insieme alle piante e al loro simbolismo, a costituire un
fil rouge che guida il lettore attraverso la scarna, ma appassionante trama del romanzo...
(segue)
Leggi anche: Il giardino perduto - La Nota del Redattore, Ana Ciurans
"Che la Humphreys sia una poetessa è indubbio. Sorprende il modo come riesca
a esserlo ogni volta. Come scavi nell’animo femminile senza diventare intimista.
Come sia dotata di una sensibilità che non ha nulla a che vedere con il sentimentalismo..."
(segue)
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13-05-2009
Giostre, puzzle e altre storie
di: Rachel Trezise
/ editore: Beit casa editrice, 2009
traduttore: Gioia Guerzoni - Traduzione dall'inglese
Quello strano paese dalla lingua del tutto incomprensibile, che spesso avevo
sfiorato vagabondando in altre parti del Regno Unito, era solo un insieme confuso
di fantasie, come i tasselli di un puzzle quando sono tutti sparpagliati sul pavimento.
Cymru, questo il nome nella lingua di ceppo gaelico... (segue)
Leggi anche: Giostre, puzzle e altre storie - La Nota del Redattore, Ana Ciurans
"Sembrano ritratti in austero bianco e nero da Corbijn i magazzini, i cavalcavia,
i binari e le fabbriche che fanno da scenario agli undici racconti, due dei quali,
danno appunto il titolo a Giostre, puzzle e altre storie..." (segue)
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13-05-2009
Ferito
di: Percival Everett
/ editore: Nutrimenti, 2008
traduttore: Marco Rossari - Traduzione dall'inglese
Al termine di Ferito, dopo un fatto di sangue, un nativo americano sentenzia: “Talking is over”.
Come tradurlo? “Basta parlare”? Rischia di suonare come una congiunzione: “È sufficiente
parlare” (per beccarsi una fucilata in Wyoming)... (segue)
Leggi anche: Ferito - La Nota del Redattore, Ana Ciurans
"Un romanzo onesto che lontano da qualsiasi artificio dimostra che le parole
hanno ancora molto da dire se a metterle una dopo l’altra c’è un grande scrittore
mai pretenzioso né uguale a nessun altro..." (segue)
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13-05-2009
Un uomo che dorme
di: Georges Perec
/ editore: Quodlibet, 2009
traduttore: Jean Talon Sampieri - Traduzione dal francese
È forse il libro più denso che Georges Perec abbia scritto. In forma rapsodica,
sono presenti tutti quelli che Perec indicava essere i quattro assi portanti della
sua scrittura: l’autobiografico (anche se, qui come altrove, solo per vie oblique
e sotterranee), il sociologico, il ludico e il romanzesco...
(segue)
Leggi anche: Un uomo che dorme - La Nota del Redattore, Dori Agrosì
"Un homme qui dort esce per la prima volta in Francia nel 1967 presso l’editore
Gallimard. L’autore, Georges Perec, già noto al lettore francese come cruciverbista,
è un caso d’eccezione poiché in Europa gli autori di cruciverba sono inizialmente
anonimi..." (segue)
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01-04-2009
Norwegian Wood
di: Murakami Haruki
/ editore: Einaudi, 2006
traduttore: Giorgio Amitrano - Traduzione dal giapponese
Norwegian Wood di Murakami Haruki scoppia nel Giappone del 1987 come uno dei più grossi e inattesi
eventi letterari del dopoguerra. Pubblicato in due volumi, ottiene uno straordinario
successo di pubblico, arrivando a superare in breve tempo i tre milioni e mezzo
di copie vendute... (segue)
Leggi anche: Norwegian Wood - La Nota del Redattore, Simona Dolce
"Norwegian Wood è sicuramente il romanzo più intimo di Murakami; il racconto dei due anni cruciali
dell’adolescenza di Watanabe, uno studente universitario diviso fra due amori...
(segue)"
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01-04-2009
Causa di forza maggiore
di: Amélie Nothomb
/ editore: Voland, 2009
traduttore: Monica Capuani - Traduzione dal francese
Intervista di Ana Ciurans a Monica Capuani
Adesso che lei è per antonomasia la traduttrice della Nothomb, ne conosce la
scrittura con uno sguardo diverso dagli altri lettori, riesce ogni volta a indovinare
l'epilogo della storia e l'intreccio?
Mai. Giammai. Né come traduttrice né come giornalista, che pone quindi delle
domande. No, Amélie è assolutamente imprevedibile sempre ed è questo il bello
di lei, altrimenti scrivendo un libro all’anno non avrebbe tutti i lettori che
ha. Quindi è originale, imprevedibile, prende sempre delle derive inaspettate,
curiose, interessanti...
(segue)
Leggi anche: Causa di forza maggiore - La Nota del Redattore, Dori Agrosì
"Ci sono libri che si vorrebbe non finissero mai, in realtà sono quei libri dalla
cui lettura è difficile staccarsi e allora la stessa lettura si esaurisce d’un
fiato. Causa di forza maggiore di Amélie Nothomb, uscito da poco presso l’editore Voland, nella traduzione
di Monica Capuani, appartiene a quella categoria che fa eccezione, è un libro
che finisce presto ma... (segue)"
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02-03-2009
Cani selvaggi
di: Helen Humphreys
/ editore: Playground, 2008
traduttore: Caterina Cartolano e Daniela Fortezza
Dopo esserci divise i personaggi, ci siamo messe al lavoro con la confortante
consapevolezza di poter contare l’una sull’altra ogniqualvolta ci fossimo trovate
in dubbio tra più soluzioni. Un motivo di confronto e discussione, che fin dall’inizio
ha appassionato entrambe, è stato quello legato al problema spinoso della resa
dei tempi verbali... (segue)
Leggi anche Cani selvaggi – LA NOTA DELLA REDAZIONE – Articolo di Ana Ciurans
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02-03-2009
Con uno sguardo diverso
editore: Edizoni E/O, 2008
traduttore: Anita Raja, Monica Pesetti, Paola
Sorge - Traduzione dal tedesco
Nella prosa della Wolf spesso le parole più comuni sono come sfogliate strato
dietro strato, slittando da un periodo all’altro attraverso i sensi accumulati
lungo la loro storia. La sintassi ora è complessa e costruisce periodi che si
allontanano bruscamente dalla principale, ora è rotta in una serie di subordinate
che perdono progressivamente i legami con la principale... (segue)
Leggi anche Con uno sguardo diverso ― LA NOTA DELLA REDAZIONE ― Articolo di Dori Agrosì
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