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ROMANZO

02-03-2009
Revolutionary Road
di: Richard Yates / editore: minimum fax, 2008
traduttore: Adriana dell'Orto, Nota di Andreina Lombardi Bom per la revisione
Opera prima di Richard Yates, Revolutionary Road è tuttavia uno dei suoi romanzi più maturi sia nell’impianto narrativo sia nello stile, sostenuto da una lingua precisa fino alla spietatezza che si ritrova in tutti i suoi libri... (segue)

Leggi anche Revolutionary RoadLA NOTA DELLA REDAZIONE – Articolo di Ana Ciurans







16-01-2009
Opera
di: Elena Botchorichvili / editore: Voland, 2008
traduttore: Emanuela Bonacorsi - Traduzione dal russo
L'originale russo su cui è stata condotta questa traduzione è un dattiloscritto di 38 pagine in tutto, copertina di cartoncino verde cetriolo rilegatura a spirale. Le pagine di un formato particolare, quasi quadrate, sono battute a interlinea e  margini larghi. I numeri dei capitoli scritti a mano. A discapito della veste così dimessa, Opera è un romanzo sapiente nello stile e nell’intreccio, poche righe, scarne, ma tese come filo spinato... (segue)

Leggi anche: "Opera", LA NOTA DELLA REDAZIONE - Articolo di Gianfranco Franchi







16-12-2008
La pelle che ci separa
di: Kym Ragusa / editore: Nutrimenti, 2008
traduttore: Caterina Romeo e Clara Antonucci - Traduzione dall'inglese
A gennaio del 2006 avevo incontrato Kym Ragusa in un piccolo caffè nella Upper East Side, a Manhattan, dove Kym, su mia richiesta, mi aveva portato le bozze del suo memoir, The Skin Between Us, che sarebbe uscito da lì a qualche mese... (segue)





16-12-2008
Mrs Haroy. La memoria della balena.
di: Jean Portante / editore: Empirìa, 2008
traduttore: Maria Luisa Caldognetto - Traduzione dal francese
In questo narrare generoso e proteiforme, in cui l’imperitura poetica delle balene si affianca alla prosa severa e perenne della migrazione, anche la sintassi lievita, le frasi si agglutinano e si espandono in forma concentrica, a spirale e si riflettono e si moltiplicano come in un caleidoscopio... (segue)





16-12-2008
Caro signor Capote
di: Gordon Lish / editore: Nutrimenti, 2008
traduttore: Giovanni Garbellini - Traduzione dall'inglese
L’aspetto straniante prevale già nelle difficoltà dell’andamento, nella ricostruzione complessa dei fatti. Allora la traduzione può puntare, non ad appianare, ma a evitare di complicare ulteriormente le cose. Senza spiegare quel che non va spiegato... (segue)






16-12-2008
Il piccolo Nicolas
di: Jean-Jacques Sempé, René Goscinny / editore: Donzelli, 2008
traduttore: Gaia Panfili - Traduzione dal francese
Be’, mi sono divertita parecchio. Nicolas e la sua torma di monellacci non ci hanno messo più di un minuto a convincermi, e subito mi sono ritrovata a caracollargli dietro nelle loro scorribande a scuola, a casa, in vacanza, per le vie della città. Mi piaceva poi sbirciare i disegni che spuntavano al girare di una pagina oppure si facevano largo in mezzo al foglio, frutto del felice incontro tra i due grandi autori di penna e vignetta... (segue)


16-12-2008
I contorni dell'alba
di: Léonora Miano / editore: Epoché, 2008
traduttore: Traduzione dal francese di Monica Martignoni
Una materia densa cui fa da contrappunto una struttura molto controllata, un’impostazione da composizione musicale (fatta di un “preludio”, di vari “movimenti” e di una “coda”), di rimandi interni nel testo e di un grande ritmo, e un linguaggio che a volte si fa estremamente ricercato, rarefatto, quasi a voler “raffreddare” il tumulto di sentimenti che si agita nel libro, ma che rappresenta bene anche la notevole lucidità della protagonista... (segue)





10-07-2008
Clarice Bean
di: Lauren Child / editore: Feltrinelli, 2007
traduttore: Claudio Silipigni - Traduzione dall'Inglese
Per renderci partecipi delle sue fatiche, Clarice si lancia in una serie di dialoghi e soliloqui appositamente infarciti di parole che iniziano con Q, X e Y. Dopo aver studiato i vocaboli con la Y, per esempio, ci racconta di aver sognato, quella stessa notte, “uno yak che voleva uno yogurt poi saliva su uno yacht a fare un po’ di yoga, ma trovava solo una yurta piena di yankee che andavano nello Yemen(segue)







10-07-2008
Sala professori
di: Markus Orths / editore: Voland, 2008
traduttore: Roberta Gado Wiener - Traduzione dal tedesco
Mentre il tedesco dispone di un modo verbale specifico che codifica il discorso indiretto, consente al lettore di riconoscerlo e, quindi, di seguire senza avvertenze autoriali il continuo passaggio da diretto a indiretto e viceversa (potenzialità che l’autore sviluppa fino alla rinuncia delle virgolette), non altrettanto accade in italiano (segue)







10-07-2008
Diario di un anno difficile
di: John M. Coetzee / editore: Einaudi, 2008
traduttore: Maria Baiocchi - Traduzione dall'inglese
Circa un anno fa, mi accingevo a stampare il file di Diary of a Bad Year (ora uscito per Einaudi nella mia traduzione, Diario di un anno difficile). La stampante di sua iniziativa mi consegnò le pagine da 1 a 19, seguite da quelle finali, da 177 a 181, Su Dostoevskij. Quelle pagine hanno una straordinaria energia onirica e una sorta di forza profetica (segue)






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