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Casa delle Traduzioni di Roma


martedì 15 dicembre 2015 ore 17.30 - 19.00

Hemingway parallelo: quando l’amore fa scrivere libri
Piero Ambrogio Pozzi

Ritraducendo le ultime opere di Ernest Hemingway  Piero Ambrogio Pozzi  ci svela la sua esistenza parallela: una dimensione fantastica, scrigno di sentimenti, aspirazioni e illusioni. Sarà un viaggio in alcune delle dediche mimetizzate nei testi hemingwayani, tutte riservate al suo amore italiano, Adriana Ivancich, tranne una, per Marlene Dietrich. Nessuna delle dediche ad Adriana era stata finora scoperta, mentre quella a Marlene, ad alta tensione erotica, è stata sempre riferita ad Adriana, suscitando malignità che hanno avvelenato la sua vita e ancora ne avvelenano il ricordo. Le ritraduzioni di Across the River and Into the Trees e di The Old Man and the Sea sono alla base dell’e-book  Il Fiume, la Laguna e l’Isola Lontana. Dal saggio si citeranno i passi relativi alle radici dannunziane di Across the River.

Piero Ambrogio Pozzi, traduttore freelance, è nato a Milano nel 1944.  Attualmente si dedica alla trascrizione e alla traduzione dell’opera poetica di Jeffrey Rudick e di Emily Holmes Coleman, della quale ha tradotto il romanzo The Shutter of Snow (Il manto di neve, Robin, 2008). Ha scritto e pubblicato come e-book un saggio sulla storia di Hemingway e Adriana Ivancich intitolato Il Fiume, la Laguna e l’Isola Lontana, Dragomanni, 2014. Ha ricevuto il Premio Città di Forlì per la traduzione di poesia nel 2005 e nel 2010 e ha scritto per l’Enciclopedia delle Donne online (voci su Emily Holmes Coleman, Adriana Ivancich Biaggini, Peggy Guggenheim, Fernanda Pivano). È moderatore dei gruppi di discussione per traduttori [it-en] di Biblit e ha gestito Biblit-Lab, un laboratorio online per la traduzione di poesia.

giovedì 17 dicembre 2015 ore 17.30 - 19.00

La qualità del perdono. Un affascinante viaggio nel mondo di Shakespeare, sotto la guida di Peter Brook

Intervengono Pino Tierno e Maddalena Pennacchia

Le regie di Peter Brook hanno trasformato, nel corso degli ultimi decenni, il modo di concepire Shakespeare e il suo teatro. Le illuminazioni del grande maestro inglese hanno rischiarato e reso palpitanti moltissime delle pagine scritte dal più grande drammaturgo di tutti i tempi. Da Re Giovanni del 1945 fino al suo ultimo Amleto in francese, Brook non ha mai smesso di scandagliare le profondità del genio di Stratford. Le sue esperienze di lavoro e di passione, maturate in oltre un cinquantennio, si ritrovano distillate nelle straordinarie riflessioni proposte in questo volume, piccolo solo nel formato, curato e tradotto in italiano da Pino Tierno. Il doloroso quanto necessario conflitto fra opposti è alla base dell’opera del Bardo. Fino ad arrivare a La tempesta, dove la qualità della misericordia, del perdono sembra trascendere e vivificare ogni nostra possibilità di comprensione.

Peter Brook è unanimemente considerato uno dei più importanti registi teatrali del mondo. Nella sua eccezionale carriera spiccano le regie di Tito Andronico (1955) con Laurence Olivier e Vivien Leigh, Re Lear (1962) con Paul Scofield; poi di Marat/Sade (1964) e di Sogno di una notte di mezza estate (1970) con la Royal Shakespeare Company. Dopo il suo trasferimentoa Parigi e la nascita del Centre International de Créations Théâtrales presso il Théâtre Des Bouffes Du Nord, ha diretto una serie di produzioni ai confini del teatro, quali La Conferenza degli uccelli (1976), Ik (1975), Mahabharata (1985) e La tragedia di Amleto (2000).

Maddalena Pennacchia è Professore Associato di Letteratura inglese a Roma Tre. Fa parte della Commissione Didattica come Responsabile dei Corsi di Lingue e Culture Straniere e di Letterature e Traduzione Interculturale. E’ vice-coordinatore del Dottorato in Lingue Letterature e Culture Straniere (percorso culturale e letterario). Fa parte del Consiglio del Master in Linguaggi del turismo e comunicazione interculturale, dove è anche membro della Commissione Scientifica. Ha scritto tre monografie e numerosi saggi pubblicati in riviste e volumi nazionali e internazionali. Si interessa di intermedialità letteraria, adattamento filmico della letteratura, la biopic, Shakespeare e Jane Austen al cinema e in televisione, turismi letterari, geologia e letteratura nel periodo early modern, le rappresentazioni audiovisive dello Shakespeare romano, Childrens’ literature.

Pino Tierno si è laureato all’Istituto Orientale di Napoli in Lingue e letterature straniere moderne, con una tesi sul teatro di Beaumarchais. Ha tradotto oltre cinquanta opere teatrali dall’inglese, dallo spagnolo e dal francese. Ha tradotto e curato vari libri fra i quali L’attore e il bersaglio, manuale per attori del regista inglese Declan Donnellan, “L’ABC del teatro” di José Luis Alonso De Santos, L’arte del teatro di Sarah Bernhardt. Collabora con la rivista specializzata Hystrio, per la quale scrive articoli e dossiers sulla drammaturgia nazionale e internazionale e con l’agenzia letteraria Tablas, che gestisce i diritti di innumerevoli autori italiani e stranieri. È direttore artistico del festival di drammaturgia internazionale contemporanea ‘In altre parole’ che si tiene a Roma ogni anno dal 2006.

venerdì 18 dicembre 2015, ore 10.00

Tradurre Calvino

Seminario di traduzione
Introduce Simona Cives
Interviene la traduttrice danese Lene Waage Petersen
Coordina Bruno Berni

L'incontro fa parte delle iniziative Calvino qui e altrove in occasione del trentennale della morte dello scrittore

Per conoscere gli altri appuntamenti: http://www.bibliotu.it/news/11380











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