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Casa delle Traduzioni
Seminari, letture, laboratori di traduzione

Martedì 3 novembre
dalle ore 10.00 fino a sera


Le parole per ri-dirlo, riflessioni sull’adattamento e sulla traduzione teatrale
a cura di Pino Tierno

Fra incontri, letture e momenti di spettacolo, un’intera giornata per riflettere insieme sulla maniera migliore per rispettare e traghettare l’universo linguistico e culturale proposto dal drammaturgo, su come assecondare e restituire la musicalità e l’essenza del suo testo.

Ore 10:00
Traduzione, riscrittura, adattamento: sconfinamenti tra letteratura, cinema e teatro
a cura di Maddalena Pennacchia e Simone Trecca,
con la partecipazione di Alberto Conjero e Pino Tierno

Ore 11:00
Nell’ambito del festival “In altre parole”: Tradurre/adattare per il teatro, in bilico tra Clift e Cliff

Ore 12.00
WORLD CLIMATE CHANGE ACTION: quanto TEMPO manca?
Lettura e commento di brani teatrali di autori di tutti i continenti sui cambiamenti climatici; traduzioni a cura di David Campora, Simona De Leoni, Brunilde Maffucci, Paola De Vergori, Chiara Rea, Serena Scateni

Ore 15.00
Lettura e commento di brani tratti da Talk (Parola d’amico) di Michael Nathanson
a cura degli studenti del Master in Traduzione di letterature post-coloniali dell’Università di Pisa, diretto dalla pros.ssa Biancamaria Rizzardi con gli attori Mauro Lamanna e Gianmarco Saurino, in collaborazione con l’Associazione Divina Mania

Ore 17.00
Spettacolo Vacanze di guerra (tutto compreso)
, di Ignaci García Barba
traduzione e interpretazione: Valentina Martino Ghiglia

GIOVEDI' 12 novembre

ore 13.00 - 17.30

 
Tradurre Fred Vargas. Perché un rompol non è un roman policier
Laboratorio di traduzione a cura di Margherita Botto
 
Fin dagli esordi, negli anni ’90, Fred Vargas è stata un fenomeno editoriale. In Francia ogni suo romanzo è un best seller da centinaia di migliaia di copie; in Italia entra subito nella classifica dei top ten. Ha uno stuolo di fedelissimi lettori, ma anche alcuni agguerriti critici, che stigmatizzano la peculiarità delle sue storie, dei suoi personaggi e della sua scrittura. I rompol di Fred Vargas, come l’autrice ama definirli, non rientrano e non vogliono rientrare in nessuna delle numerose branche in cui si declina il genere del “giallo”. Nella prima parte del laboratorio saranno discusse le bozze di traduzione di alcuni passi, tratti da vari romanzi, che i partecipanti avranno redatto e inviato preventivamente alla coordinatrice; nella seconda parte sarà preso in esame un repertorio di specifiche difficoltà con cui deve confrontarsi chi traduca testi di Fred Vargas.

Fred Vargas è uno pseudonimo. Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l'anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice». Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali.

Margherita Botto ha insegnato lingua e letteratura francese presso le università di Pavia, Sassari e Bergamo. Ha esordito come traduttrice di saggistica, dal francese e dall’inglese, alla fine degli anni Settanta, collaborando con le case editrici Einaudi, Edizioni di Comunità, Il Saggiatore, Cortina, Adelphi, e con la Fondazione Olivetti. Dal 2000 si è dedicata soprattutto alla narrativa francese, prevalentemente per la casa editrice Einaudi, ma anche per gli editori Nottetempo, Bollati Boringhieri, Baldini& Castoldi, Ippocampo. Fra gli autori tradotti, Fernand Braudel, Marc Fumaroli, Lubomir Doležel, Ph. G. Zimbardo, Jonathan Littell, Emmanuel Carrère, Gilles Leroy, Fred Vargas, Alexandre Dumas, Stendhal.

Iscrizione obbligatoria entro il 6 novembre a casadelletraduzioni@bibliotechediroma.it
Laboratorio riservato ai possessori Bibliocard



GIOVEDI' 5 novembre
ore 16.00


Mexico chiama Italia.
Drammaturgia contemporanea in Messico, sistemi di produzione e rapporti con la drammaturgia italiana
Intervengono Efraín Franco Frías e Maria Elizabeth Hernández Sanchez
Introduce Maria Letizia Compatangelo, Presidente del Centro Nazionale Drammaturgia Contemporanea

In una conferenza a due voci, il Professor Efraín Franco Frías e la Professoressa Maria Elizabeth Hernández Sanchez illustreranno il panorama del teatro e della  drammaturgia contemporanea in Messico - tra tradizione e innovazione, circuito ufficiale e teatro di ricerca - con particolare riferimento al rapporto con la drammaturgia italiana e alle influenze del teatro europeo. L’incontro si propone di presentare un quadro della drammaturgia contemporanea messicana e della percezione attuale del teatro italiano contemporaneo. In particolare si porteranno a conoscenza degli autori e degli operatori italiani le possibilità per la traduzione e la diffusione dei testi d’autore italiano in Messico.

L’incontro è a cura del Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea in collaborazione con la Casa delle Traduzioni. Con il patrocinio dell’Ambasciata del Messico in Italia.

GIOVEDI' 19 novembre
ore 13.00 - 17.30

 
Imperfetti, perfetti, piuccheperfetti: i nostri difficili rapporti con il passato
Laboratorio di traduzione
a cura di Franca Cavagnoli

Verranno proposti una serie di esercizi, tratti da Mark Twain, Ernest Hemingway, James Joyce, Virginia Woolf e Nadine Gordimer.

Lo scopo del laboratorio è quello di comprendere quando la scelta di un tempo verbale in traduzione è obbligata, perché così prescrive la grammatica, e quando invece è una scelta stilistica di chi traduce. Un viaggio avventuroso attraverso più continenti, fra passati prossimi e remoti, imperfetti – ludici ma non solo – e trapassati.

Franca Cavagnoli ha pubblicato i saggi La voce del testo (Feltrinelli 2012, Premio Lo straniero) e Il proprio e l’estraneo nella traduzione letteraria di lingua inglese (Polimetrica 2010); i romanzi Una pioggia bruciante (Frassinelli 2000), Non si è seri a 17 anni (Frassinelli 2007) e Luminusa (Frassinelli 2015); i racconti Mbaqanga (Feltrinelli 2013) e Black (Feltrinelli 2014). Collabora a “il manifesto” e “Alias”. Insegna Teoria e tecnica della traduzione inglese presso l’ISIT di Milano e l’Università degli Studi di Milano e si occupa di letterature postcoloniali di lingua inglese. Ha tradotto, fra gli altri, opere di Toni Morrison, Nadine Gordimer, Jamaica Kincaid, J.M. Coetzee, V. S. Naipaul, Katherine Mansfield e Mark Twain. Nel 2011 ha avuto il premio Gregor Von Rezzori per la sua traduzione del romanzo Il grande Gatsby (Feltrinelli 2011) e nel 2014 il Premio Nazionale per la Traduzione del Ministero dei Beni Culturali.

Iscrizione obbligatoria entro il 9 novembre a casadelletraduzioni@bibliotechediroma.it
Laboratorio riservato ai possessori Bibliocard.


Per il laboratorio saranno da tradurre preventivamente i testi in allegato al seguente link:
http://www.bibliotu.it/news/11038



 

 








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