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Bruno Berni, Premio Gregor Von Rezzori 2012
Emmanuel Carrere con Vite che non sono la mia (Einaudi), Jenny Erpenbeck con Di passaggio (Zandonai), Damon Galgut con In una stanza sconosciuta (e/o), Jon Kalman Stefansson con Paradiso e inferno (Iperborea) e Enrique Vila-Matas con Esploratori dell'abisso (Feltrinelli): sono questi i cinque autori della cinquina del Premio Gregor
von Rezzori - Città di Firenze per la migliore opera di narrativa straniera tradotta
in Italia, giunto alla sesta edizione, selezionati dalla giuria presieduta da
Ernesto Ferrero.
Andrea Landolfi, presidente della giuria del premio per la miglior traduzione
in italiano di un'opera di narrativa straniera, ha annunciato il vincitore: è
Bruno Berni per I figli dei guardiani di elefanti di Peter Høeg (Mondadori). La cerimonia di premiazione, dove sarà annunciato
il vincitore della narrativa, avrà luogo venerdì 15 giugno, alle ore 18, nel Salone
dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze.
Il Premio è uno degli eventi del Festival degli scrittori: appuntamento dedicato
agli autori internazionali, nel solco di una tradizione che ha sempre visto la
città come luogo amato e ambito dagli intellettuali stranieri. Il Festival, che
intende promuovere i talenti più originali della letteratura internazionale, si
terrà a Firenze dal 13 al 15 giugno.
(Firenze, 15 maggio 2012 - Adnkronos)
Bruno Berni è nato a Roma nel 1959 e qui ha studiato letteratura tedesca e letterature nordiche.
Ha iniziato a tradurre nel 1986, e da allora ha pubblicato numerosi titoli, fra
romanzi, raccolte di racconti e di poesie, opere teatrali, qualche libro per bambini,
ampie scelte di liriche in riviste, epistolari e altro, prevalentemente di autori
danesi (con rare escursioni nelle altre letterature nordiche e in quella tedesca).
Oltre a tradurre, ha sempre scritto di letterature nordiche: saggi scientifici,
articoli di giornale, voci d'enciclopedia, recensioni. Alla traduzione ha sempre
affiancato la ricerca e per qualche anno anche la didattica, insegnando letteratura
danese all'Università di Urbino e lingua danese alla LUISS di Roma. Ma in realtà
la sua occupazione primaria è un'altra: da molti anni lavora come bibliotecario
all'Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma, perciò in un certo senso, dalla
traduzione alla collocazione sullo scaffale, segue l'intero iter del libro.
Nel 2009 è stato insignito del Premio Danese per la Traduzione.
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