
È Edena, figlia del capo tribù Assanga Djuli, a raccontarci la storia della sua
Africa sospesa fra "tradizione e progresso", fra incertezze e contraddizioni,
fra magia e realtà, fra speranza e dolore. Ad ogni veglia Edena, come un cantastorie,
rievoca il suo passato ricco di valori che cerca di tenere in vita e di tramandare
ai suoi figli. Nel titolo del libro, Calixte cita gli alberi, piante secolari,
quasi a voler confermare che sono gli unici, oramai, a poter testimoniare le gesta
del popolo Etone e a custodirne i segreti.
"Gli alberi ne parlano ancora" è un romanzo suggestivo e fiabesco soprattutto
per il modo di narrare della scrittrice, talvolta volutamente ingenuo e infantile,
capace di emozionarti e sorprenderti fino alla fine. Tradurlo è stato per me un'esperienza
unica, che non dimenticherò facilmente per diversi motivi: primo fra tutti perché
amo l'Africa e il suo popolo, troppo spesso dimenticato; poi perché è la mia prima
traduzione letteraria ad essere pubblicata, e infine perché è un libro che mi
ha arricchito molto sia da un punto di vista linguistico che culturale.
A tal proposito vorrei sottolineare il valore storico-antropologico dell'opera
perché può forse aiutare a capire meglio l'Africa, e in particolare l'Africa nera,
più di un qualsiasi documentario visto in televisione. Difatti, il merito di
Calixte Beyala sta nell'aver saputo affrontare temi importanti come: il colonialismo,
la guerra, il sesso, l'amore, la religione con disarmante spontaneità e pungente
ironia tali da indurre il lettore a riflettere. Basti pensare ai buffi e penosi
tentativi di conversione religiosa messi in atto da missionari, talvolta poco
credibili, o alle divertenti scene di seduzione da parte di Fondamento di Piacere
che, ignorata dal marito, abbandona il villaggio natio per aprire un bordello
in città.
Certo, da traduttrice, all'inizio non è stato sempre facile capire ed interpretare
episodi spesso paradossali e così lontani dalla mia immaginazione; ma giorno dopo
giorno, veglia dopo veglia, sono riuscita a farmi travolgere dalle storie e dallo
straordinario mondo di Calixte Beyala, lasciandomi alle spalle ogni insicurezza.